Under15 Provinciali – Vis Sezze, tutta la tranquillità di mister Gabrieli: “Divertimento e crescita aspetti importanti, non ho preoccupazioni”

Continua l’excursus nel cuore del settore giovanile della Vis Sezze, con la presentazione del quarto allenatore. Stavolta é il turno di Massimiliano Gabrieli, solare e dallo sguardo vispo, tecnico che pratica questa professione da ormai qualche anno. Ha iniziato nella zona del viterbese, per poi spostarsi a Latina, a cui seguono due anni trascorsi a Bassiano e, ora, é al suo secondo anno a Sezze.

«Il campionato é alle porte – inizia domenica 14 ottobre – e non avverto alcuna preoccupazione, perché sono convinto di poter contare su un gruppo davvero buono; é stata mantenuta sostanzialmente la stessa rosa dello scorso anno, impreziosita con qualche innesto mirato che, sicuramente, ne ha innalzato il valore tecnico, anche se resto convinto che questi nuovi elementi dovranno effettuare un percorso di crescita che vada di pari passo con quello degli altri compagni. Anche se questi ragazzi sono sotto la mia guida da quest’anno, é indubbio che il lavoro svolto egregiamente già dallo scorso anno debba essere portato avanti, sia per dare continuità a una crescita che deve essere costante nel tempo, sia per permettere ai ragazzi stessi di consolidare le loro sicurezze e continuare ad affinare la consapevolezza dei propri mezzi, come un gruppo unito».

Mister Gabrieli é uomo di poche parole, ma conosce bene quali concetti esprimere e, nell’analisi che offre, non lascia fuori alcun dettaglio, dimostrando di aver ben chiaro il contesto in cui opera, elogiandone la funzionalità e il largo prospetto che questo offre. «Anche se sono entrato da poco nel contesto di questa società, mi sono reso conto fin da subito che qui si lavora in un clima sereno e di notevole professionalità, basta soffermarsi, per quello che é il mio campo, all’acquisto di un uomo di calcio esperto e competente come Fabio Di Vezza, già conosciutissimo soprattutto a Latina e dintorni. Questa società offre sia ai ragazzi, sia ai tecnici e ai collaboratori che ne fanno parte, la possibilità di crescere e mettersi in gioco continuamente, vivendo tutto ciò che accade in campo e fuori, come parti di un unico, grande progetto sportivo. Da questo modo di gestire una società calcistica, ancor più se dilettantistica, si denota tutta la sapienza di una gestione che non mira semplicemente a valorizzare un marchio ma, piuttosto, a una crescita esponenziale che porterà sicuramente risultati di un certo spessore; non é un caso se la Vis può vantare l’importante affiliazione con l’Empoli FC, aspetto molto gradito anche tra noi tecnici, grazie alla quale possiamo confrontarci con altri tecnici professionisti e migliorare il nostro modo di concepire e mettere in pratica questo lavoro».

Ci si allena come si vive, questa é una regola fondamentale per ogni uomo di calcio. E, se ci riferisce a ragazzi ancora in fase di crescita, il duro lavoro svolto giornalmente acquisisce un valore di primaria importanza. Per questo motivo un tecnico deve essere pienamente consapevole delle conseguenze che possono scaturire dal suo operato. «Io tendo sempre a riferirmi alla crescita dei ragazzi, sia individuale, che collettiva. Certamente la competizione c’é e va affrontata con il giusto piglio, perché anche grazie a essa si cresce e si impara a stare in campo. Bisogna sempre dare il massimo, soprattutto in allenamento, perché da lì si gettano le basi per disputare con determinazione ogni competizione; é pur vero che crescere non vuol dire vincere il campionato, col pensiero di andare incontro a un fallimento se ciò non dovesse succedere. L’aspetto più importante é che questi ragazzi si divertano e crescano, imparando a crescere come atleti e come uomini, e ciò é possibile solo in una società che sappia trasmettere i giusti valori morali e sportivi, così come sta facendo la Vis. Dal canto mio non mancherà mai l’impegno e la passione che servono per poter vivere questo sport assieme ai miei ragazzi; l’allenamento non deve essere sottovalutato, non può passare in secondo piano rispetto alle gare ufficiali, perché é da li che il lavoro deve iniziare a dare i suoi frutti e colgo l’occasione per ringraziare ed elogiare Alessio Arduini, il preparatore atletico che mi supporta durante la settimana, essendo molto preparato e comprensivo, nonostante la sua giovane età. Ecco, proprio a questo mi riferivo prima: non bisogna lasciare nulla al caso, perché sono i dettagli che fanno la differenza».

Area Comunicazione Vis Sezze

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