Coppa Italia Eccellenza – Sedicesimi, Pomezia vicino all’impresa. Il solo Laurato non basta per spiccare il volo

Niente da fare. Il Pomezia Calcio non riesce a ribaltare la sconfitta subita a Roma in gara-1, si impone soltanto di stretta misura, nel return-match dl Comunale di via Varrone, contro il Campus Eur (1-0) e, tra lo sconforto dei propri sostenitori, esce mestamente di scena al primo turno della Coppa Italia di Eccellenza. La squadra del presidente Cerusico gioca una prima mezzora di gioco nettamente al di sotto delle proprie potenzialità, risulta piuttosto prevedibile in fase di impostazione della manovra e, di fatto, agevola il compito ai capitolini, i quali si limitano esclusivamente alla gestione del duplice vantaggio maturato all’andata, adottano una tattica votata esclusivamente alla difensiva e non corrono alcun rischio. Mister Gagliarducci, di conseguenza, opta per un cambio mirato e, alla mezzora esatta, inserisce Di Ventura al posto di Di Nezza per avere un uomo in più d’ordine nella zona mediana. La compagine pometina trae giovamento da tale mossa e chiude la prima frazione in avanti, ma non è fortunata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il generoso De Santis crossa al centro dell’area per Laghigna, il quale vince il duello aereo con il diretto marcatore, ma si vede negare la gioia del gol dall’incrocio dei pali della porta difesa da Forzati.

Dopo l’intervallo, il Pomezia Calcio alza il ritmo e mette sotto pressione i ragazzi allenati da Scarfini, ma si vede complicare i propri piani di rimonta dal direttore di gara. Il fischietto di Formia estrae il secondo cartellino giallo nei confronti di Bussi, reo di un fallo in attacco ai danni di un avversario, e costringe i rossoblu a giocare il resto della gara con un uomo in meno. Nonostante l’inferiorità numerica, il Pomezia Calcio continua a fare la partita e colpisce il secondo legno di giornata. Il generoso Laurato semina il panico sulla destra, crossa al centro dell’area e trova la fortuita deviazione di Pucci. La sfera assume una strana traiettoria e si stampa sulla traversa a Forzati battuto. I ragazzi di Gagliarducci, in ogni modo, non si perdono d’animo e, a metà periodo, reclamano un penalty per un netto fallo di mano commesso da un difensore capitolino. Il direttore di gara, tra le vibranti proteste di capitan Baylon e compagni, non ravvisa gli estremi per l’assegnazione della massima punizione. Il Pomezia Calcio non si dà per vinto e, al minuto numero trentasette, passa a condurre grazie a una splendida giocata di Laurato. Il numero quindici rossoblu lascia abilmente sul posto il diretto marcatore e infila la sfera sotto l’incrocio dei pali più lontano con una splendida esecuzione a giro dal limite dell’area. La formazione pometina, a quel punto, si riversa a testa bassa in avanti e, poco più tardi, getta alle ortiche una nitida occasione da gol con lo stesso Laurato, il quale calcia di piatto dall’interno dell’area, a seguito di un concitato batti e ribatti, ma spedisce la sfera clamorosamente sul fondo. Non avendo in pratica nulla da perdere, i ragazzi del presidente Cerusico producono il massimo sforzo e, in pieno extra-time, si creano nuovamente i presupposti per fare il colpaccio con Morini, il quale calcia al volo nei pressi del secondo palo, ma trova la provvidenziale deviazione di un avversario. poco dopo arriva il triplice fischio dell’arbitro. Il Pomezia Calcio, di conseguenza, esce di scena dalla Coppa Italia, ma non può fare altro che mordersi le mani per aver compromesso la qualificazione con un’opaca prestazione collettiva nella gara di andata.

Antonio Gravante
UFFICIO STAMPA POMEZIA CALCIO

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