ESCLUSIVA Eccellenza – Vigor Perconti, Piervincenzi a tutto tondo: “Nuova sfida, gironi, under. Ecco la mia proposta rivoluzionaria”. E su Leone…

La Vigor Perconti ha una fisionomia differente. Con l’Eccellenza in tasca, ora i blaugrana cominciano a sognare in grande anche sul piano della prima squadra. La redazione di Lazioingol.it ha raggiunto in esclusiva Emilio Piervincenzi. Da un suo accordo con Maurizio Perconti è scoccato l’avvio di una realtà tutta nuova in zona Colli Aniene. L’ex numero 1 del Montecelio prima e del Monte Grotte Celoni poi,  ha risposto alle nostre domande ruotando e toccando temi disparati. Rivoluzione sulle normative per regolamentare il massimo campionato regionale, utilizzo dei giovani in età di lega, rimborsi che in realtà assumono i connotati di veri e propri stipendi, futuro della società…

Tempo di cominciare una nuova avventura, un po’ come essere al primo giorno di scuola. Quali sentimenti la pervadono di fronte a questa sfida rinnovata ed imminente? “Come si sa, la mia società si è fusa con la Vigor Perconti. Una scelta dettata dal fatto che io, non avendo un settore giovanile, sono stato costretto a constatare che ogni stagione era fine a se stessa. Non avendo particolari risorse economiche, mi trovavo regolarmente nella situazione di disputare un campionato unicamente teso all’obiettivo di restare in categoria. Tanta adrenalina, tanta sofferenza e poco altro. Con Maurizio Perconti ci siamo incontrati e la sua esigenza di fare l’Eccellenza si sposava con la mia di vivere sportivamente in una realtà al top a Roma e nel Lazio. Dunque ho tanto entusiasmo e tanta fiducia nel seguire una prima squadra ricca di talenti giovani pronti a utilizzare il campionato per spiccare il volo verso categorie superiori”.
 
Hai già avuto modo di conoscere il nuovo gruppo ed il tecnico Bellinati? Impressioni a primo impatto? “Alla Vigor tutto è organizzato alla perfezione. Si lavora per far crescere i giovani e metterli alla prova contro giocatori più formati e smaliziati. Bellinati è un tecnico preparato e i tanti titoli italiani vinti lo dimostrano. Certo, non ha mai allenato una squadra che disputa un campionato riservato soprattutto a giocatori più grandi. E questa è la sua nuova sfida”.
 
Tra un paio di settimane si conosceranno anche le suddivisioni dei gironi? Dopo aver storto il naso lo scorso anno, cosa ti aspetti in questa stagione? “I gironi rappresentano per me una sorta di mistero. Non capisco il criterio che guida la loro composizione. Fosse per me farei il sorteggio integrale, cancellando così ogni polemica. Ma non credo si farà mai. Ho la sensazione che verremo inseriti nel girone B, ma è solo una sensazione”.
 
Gironi, under e nuove normative. Un nuovo torneo è alle porte. Sempre in prima linea nel momento di discussioni costruttive e formative, cosa propone Piervincenzi per un’Eccellenza migliore? “La mia proposta si fonda sull’assunto che trattasi di campionato per dilettanti e non per professionisti mascherati da dilettanti. Ci sono giocatori che considerano l’Eccellenza come un posto di lavoro, con stipendio conseguente. E questo per me è assurdo. Le cose migliorerebbero di molto se si ribaltassero le quote fra under e over. Io metterei 7 under obbligatoriamente in campo e 4 over. E per under intendo ragazzi dal ’95 in giù. Questo farebbe precipitare le spese di gestione, darebbe maggiori chance ai ragazzi di emergere, ridurrebbe drasticamente la fastidiosa idea che in Eccellenza si gioca per avere uno stipendio. Lo so, è una rivoluzione, ma si dovrebbe trovare il coraggio di farla”.
Come può – a tuo modo di vedere – un profilo come quello di Leone essere a spasso ad un mese dall’avvio dei tornei? “Leone fuori dal campionato è un’eresia umana e calcistica. Diego è un grande tecnico, una persona seria, un valore decisivo per qualsiasi società . Sono dispiaciuto e sorpreso che Diego sia ancora a spasso”.

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