ESCLUSIVA Serie D – Vis Artena, una ed una sola Banda. Binaco: “Famiglia, risate, punti… Palestrina? Cangiano mi ha ‘inventato’…”

Ha collezionato giocate di notevole pregio, perle in fase realizzativa. Ha smistato il gioco della Vis Artena, così come faceva al ‘Caslini’ di Colleferro. Damiano Bianco ha fatto grande la Vis Artena e la Vis Artena ha fatto grande Binaco. Il ds Angelucci, insediatosi al ‘Comunale’ di via Marconi ha puntato subito su di lui. Lo stesso ha fatto mister Punzi, affidandosi al jolly della mediana e venendone ripagato a suon di prestazioni. La Vis Artena oggi è in Serie D: è tempo di nuovi programmi, alla grande festa potrebbe anche seguire l’addio. Ma il ricordo del folle viaggio biancorossoverde rimane. Carattere di un certo spessore, abile in entrambe le fasi di gioco, il classe ’89 racconta passato e prova a dirimere il futuro in esclusiva alla redazione di Lazioingol.it. La D potrà essere un’altra vetrina dove mettere in mostra le sue doti, oppure il richiamo di Cangiano…

 

Settimane di relax, ma con una grande soddisfazione in tasca e nel cuore. Ci racconti la splendida cavalcata targata Vis Artena? “È stata un’annata bellissima perché il nostro obiettivo non era vincere il campionato, ma vincere tutte le partite. Alla fine abbiamo mantenuto quello che ci eravamo detti da subito…”
 
Hai avuto modo di lavorare con mister Punzi. Ce lo descriveresti? “Mister Punzi sicuramente è un allenatore che cura i minimi particolari, forse anche troppo… Però alla fine devo dire che se il risultato è stato questo, è giusto così. Di lui dico senza dubbio una persona perbene, che sicuramente farà bene anche in futuro”.
 
Si è parlato di un grande gruppo, di uno spogliatoio che ha portato punti nel corso del torneo. Vero, ma anche diversi grandi giocatori hanno saputo far la differenza. Te la senti di fare un nome di un giocatore che ti ha impressionato su tutti? Quest’anno non ha vinto il singolo, non c’è stato un giocatore che ha spiccato sul gruppo. È stato il collettivo a fare la differenza. Quando una domenica mancava un compagno, quello lo sostituiva ha fatto sempre bene, anche meglio. Per questo non mi sento di citare il singolo, ma il collettivo. Lo spogliatoio non te lo nomino nemmeno… La banda! Il nome che abbiamo dato dice tutto, un gruppo di ragazzi che ha lottato fino alla fine, nonostante i tanti problemi. Una famiglia, tante risate e tanti punti”.
 
Futuro. Rimarrai in D? Si è parlato di un probabile approdo a Palestrina, nel progetto di risalita targato Cangiano… Non so se rimarrò, in settimana ho un incontro con il ds ed il presidente per discutere sul futuro. Ho anche altre proposte, oltre al Palestrina. Con Sasà c’è un amicizia che va oltre il calcio, è stato lui ad ‘inventarmi’ a centrocampo… Ed alla fine ho capito che forse è davvero il mio ruolo… (ride, ndr)”
Foto – Valerio Caprino

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