ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – Vis Artena, la forza del gruppo. G. Sabelli: “Un sogno, ma la consapevolezza nei nostri mezzi non è mai mancata”

E’ passato del tempo, ma in casa Vis Artena c’è ancora sbornia post-vittoria. La formazione di Francesco Punzi ha battuto tutta la concorrenza, forse mai agguerrita come in questa stagione. Titolo festeggiato alla grande, accesso in Serie D benedetto da Roberto Matrigiani, pittoresco deus ex machina della realtà casilina. Una stagione intensa, emozionante per i biancorossoverdi.
Tornato in inverno al ‘Comunale’ di via Guglielmo Marconi, Gianluca Sabelli si è conquistato con fatica il proprio spazio, a suon di serietà e giusti atteggiamenti. Il portiere classe ’96 mostra orgoglio per il finale di stagione. Raggiunto in esclusiva dalla redazione di Lazioingol.it, l’ex San Cesareo e Cavese ha elargito complimenti al gruppo per un’altra stagione importante, stavolta conclusa nel modo giusto dopo esserci andati vicini più di una volta.
Andiamo subito dritti al punto. Quant’è bello vincere un campionato in questo modo? “Vincere così è bello perché in genere si può vincere anche a diverse giornate dalla fine, ma come abbiamo vinto all’ultima giornata ti regala sensazione uniche. E’ vero l’ansia che ti accompagna fino all’ultimo momento, ma l’adrenalina e le emozioni sono tante. Bellissimo poi perché questo traguardo, anche se alla fine distava solo un punto, ci sembrava sempre un qualcosa d’impossibile, come un sogno”. 

 

 
Un traguardo impensabile l’estate scorsa o la società vi ha sin da subito fatto capire le intenzioni di voler disputare un altro anno di vertice? “Inaspettato, sì, ma soltanto da chi non era dentro questo gruppo. Noi stessi percepivamo le potenzialità di questo gruppo, fatto da giocatori veramente forti. La consapevolezza di noi stessi non è mai mancata, anzi è cresciuta con il passare del tempo in cui siamo stati in vetta, così come l’armonia e l’unione. Lo spogliatoio ha fatto la differenza, ci abbiamo creduto fino all’ultimo, non potevamo fallire questa grande opportunità”.
 
Nell’arco di un campionato, i momenti alterni non mancano mai. La forza di saper reagire alle difficoltà può esser stato un ingrediente decisivo per mettervi alle spalle Ladispoli ed Astrea? “Forse sì, perché è vero che nel corso di una stagione ogni squadra attraversa un momento più complicato degli altri, nel quale si fa più fatica a portare punti a casa. E proprio lì si vede la squadra forte, che vuole arrivare. Riscattarsi subito, rimettersi in riga e ricominciare a macinare e proseguire con costanza. Noi abbiamo fatto proprio questo, firmando un ottimo ruolino di vittorie consecutive. Poi negli scontri diretti siamo stati molto bravi, riuscendo a pareggiare nel finale con il Ladispoli e con l’Astrea all’ultima giornata. Ci siamo sempre stati con la testa, nonostante spesso ci ritrovavamo sotto di un gol. E’ sempre stata evidente la forza del gruppo”.
 
A livello personale, come hai vissuto la concorrenza con Fortunati tra i pali? “Sono tornato a dicembre perché a Cave le cose non andavano per il verso giusto e mi sono messo a disposizione, visto che i portieri mister Punzi ce li aveva già, Fortunati e Martorelli. Non volevo rimanere fermo, poi a gennaio sono stato invitato a firmare, nel momento clou del campionato. Luca già lo conoscevo dallo scorso anno, è un grande portiere che ha sempre fatto questa categoria, ha 6 anni più di me ed è giusto che sia un modello da cui rubare qualcosa con gli occhi. Il nostro rapporto è stato molto buono. Forse in questa stagione, con tutta sincerità, è stato meno determinante dello scorso anno, forse a livello fisico ha pagato qualcosa. Il mister a volte infatti mi ha dato spazio, premiando la condizione fisica. Comunque grande rispetto, non vivo la settimana come una sfida, la competizione ci dev’essere ma non dev’essere troppo esagerata, per il bene della squadra. Ho sempre accettato le scelte del mister, peraltro arrivando dopo non pretendevo più di tanto. Mi sono allenato sempre al massimo”.
 
Quali prospettive credi abbia la Vis Artena in Serie D? Ci sono spiragli per una tua permanenza in gruppo? “Prospettive buone, conoscendo il Presidente se si mette in testa qualcosa la fa fatta bene. Ha speso tanto in fatto di tempo e salute per arrivare in D, traguardo complicato che inseguiva da tempo, e non vorrà di certo sprecare l’opportunità nel nulla. Credo che costruiranno una squadra di livello per salvarsi con tranquillità. A livello personale, rimarrei senza dubbio…”

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