Eccellenza, Girone B – Anagni, Federici spera in un futuro roseo: “Girone di ritorno spaventoso, sogno di rimanere qui”

Matteo Federici, 31 anni, attaccante purosangue di Monterotondo, è arrivato ad Anagni a dicembre scorso, facendosi apprezzare a suon di gol e ottime prestazioni. Giocatore di livello, ha militato nella Primavera del Chievo Verona (Serie A) e in numerosi campionati di Serie D. Con la maglia biancorossa ha conquistato la promozione in Serie D, categoria che ad Anagni mancava da un ventennio.

Sei arrivato ad Anagni a dicembre, senti la vittoria tua?

Da una parte si, perché ho trovato un bellissimo gruppo. Dopo il mio arrivo, quello di Lustrissimi, Carfora ed altri giocatori arrivati a dicembre, siamo riusciti a compattare l’ambiente e senza presunzione, un pochino di meriti me li prendo. Ma soprattutto al di là dei meriti tecnici e calcistici, siamo riusciti a creare un gruppo eccezionale. Tutti paventano questa parola “ gruppo” ma se poi non ti metti realmente a disposizione come abbiamo fatto noi, il gruppo si sgretola.

E’ andato tutto secondo i tuoi “piani”?

Non mi aspettavo una vittoria di campionato, sapevo che venivo ad Anagni per provare a raggiungere posizioni importanti. Una serie di coincidenze e fattori, anche la débâcle di altre squadre, ci hanno permesso di rimare aggrappati alle prime posizioni e siamo stati bravi noi a sfruttare tutte le occasioni ed avere un trend al girone di ritorno, direi spaventoso.

Cosa ti aspetti dal futuro?

Spero in un futuro roseo per la città di Anagni. È una piazza che ha fatto per tanti anni la Serie D e merita questa categoria. Ci siamo riusciti e spero che la società, insieme a Simone Pace, Marco Galante, Diego Tomassi e tutti quanti i componenti, riescano a costruire e mantenere questa categoria. Spero che si riesca per di più a mantenere questo gruppo perché ha delle basi importanti. La Serie D è un campionato che ho fatto per tanti anni e la differenza la fanno i giocatori giovani. Noi abbiamo dei giovani importanti e bisogna rimpinguare questa cosa.

Il tuo sogno?

Il sogno ad oggi è quello di rimanere con la maglia dell’Anagni, fare un buon campionato e riuscire a giocare finalmente allo stadio comunale “Del Bianco”. Cosa che sembra molto difficile, spero che l’amministrazione comunale possa aiutare anche la nostra società a tornare a giocare in casa, in quella struttura. Spero che dall’anno prossimo, faccio un appello a tutti i tifosi che a fine anno ci hanno seguito, si riesca a compattare questo ambiente e che ritornino numerosi allo stadio.

Chi vorresti ringraziare per essere arrivato qui ad Anagni?

La volontà principale è stata di Diego Tomassi e Marco Galante, insieme a Francesco Prati. Sono stati loro che a dicembre, io giocavo alla Valle del Tevere, hanno insistentemente spinto per farmi venire qui. Ad Anagni ho trovato delle persone eccezionali, dallo staff al mister, al presidente, a tutti gli altri. Sarei davvero felice di continuare insieme a loro. Mister Fabio Gerli, l’ho trovato una persona disponibile, non lo conoscevo di persona, lo conoscevo per nome, per le vittorie conquistate sul campo. Lo conoscevo tramite amicizie, perché abbiamo un amico in comune Pietro Leonardi. È una persona disponibile, anche lui come noi giocatori si è messo a disposizione e si è messo sullo stesso livello. Si è creato un ottimo rapporto e vedremo se le nostre strade continueranno insieme e sarà veramente un piacere.

Anna Ammanniti – Tg24.info

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