Eccellenza, Girone B – Lacrima Cavese, l’addio di Giacchè: “Finisce un percorso con più gioie che dolori, ringrazio tutti”

Lo immaginiamo con gli occhi lucidi: i suoi e quelli di un paese che lo ha adorato e che non riesce a credere che lì in regia, davanti alla linea difensiva, non ci sarà più. Un fuoriclasse, Emanuele Giacché, come non se ne vedono tanti nei nostri campionati. Il capitano saluta la Cavese e si congeda dal suo pubblico. Un addio malanconico, quasi commovente. La Cavese è salva, traguardo insperato nel corso di un anno che travagliato è dir poco. Emanuele ringrazia, s’inchina metaforicamente dinanzi alla Militanza Ultras ed alza la mano al cielo:

“Eccoci, siamo ai titoli di coda, alla fine di un percorso lungo ed emozionante, fatto più di gioie che di dolori. E’ arrivato il momento di salutare e ringraziare tutti, nei limiti del possibile… Grazie a Stefano Donadio, che in quel 2006 mi chiamò per prospettarmi questa nuova avventura chiamata Cave. Chi avrebbe mai detto che mi avrebbe cambiato la vita; calcio, amore, lavoro, famiglia, qui ho trovato tutto e non posso far altro che ringraziarti, Cave, per avermi accolto da subito e trattato sempre come uno di voi…

Grazie a Mauro Moroncelli, che è stato il primo artefice, a Piero Monecchi a Ivano Bellei, a Marco Lucarelli, a Fabrizio Ferazzoli e Massimiliano Bianchi a Ciancamerla a Alessio Ciardi, a Fabrizio Antonini, ad Augusto Lulli ed a Luigi Alvardi, a tutti i preparatori atletici – Simone Palumbo su tutti – ai fisioterapisti (Giuseppe Mattozzi numero uno indiscusso). Infine arriviamo al passato più recente, grazie al mio Presidente che poi è diventato mio amico Ariosto Pasquazi, che ha portato questo paese nell’elite del calcio regionale… E poi grazie a tutti quelli che hanno contribuito e permesso tutto questo con il cuore e qualcosa di più, vale a dire Ermelindo Brunetti, Roberto Giovannetti, Fabio Scarozza, Daniele Cianni, Vincenzo Razzano, Piero Monecchi…

Grazie a questa splendida tribuna che spesso mi ha applaudito e qualche volta criticato, grazie alla mia Militanza Ultras, un grazie speciale a Brigante, ai miei amici Dario e Daniele Flavi, a Becchino e grazie a tutti i calciatori che mi hanno aiutato (sopportato) a scrivere la storia calcistica di questo paese, in particolare ai miei amici Matozzo, Alcini, Pangrazi, De Vecchis, Pepe, Neri, Milazzo, Pascucci, Petrucci, Bianchi, Corsi, Pasquazi, Barani, Stazi, Pacetti, Rubino, Ferraminisu tutti.

Purtroppo più di quello che ho dato – poco o tanto che sia – non riesco più a dare, sono costretto a salutarvi. Questa categoria (l’Eccellenza) richiede troppo impegno… Scusate il mio carattere, ma sono fatto così. Quel campo m’ha insegnato questo, non conosco mezze misure!

Forza Cavese!
Con affetto e gratitudine”

Emanuele Giacché

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