ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – Atletico Vescovio, mister Marcangeli orgoglioso dei suoi ragazzi: “Un miracolo sportivo”

Nella tarda mattinata odierna abbiamo avuto la possibilità di rivolgere qualche domanda a Giorgio Marcangeli, esperto allenatore che quest’anno ha preso le redini dell’Atletico Vescovio a stagione iniziata, sul campionato disputato dai suoi ragazzi, che hanno chiuso la regular season al sest’ultimo posto con 39 punti dovendosi così giocare la permanenza nel massimo campionato regionale attraverso i play-out.

Con il mister biancorosso abbiamo discusso proprio della gara giocata domenica scorsa e vinta dai capitolini davanti al proprio pubblico contro la Boreale Don Orione che ha sancito la loro salvezza, del futuro prossimo dell’Atletico e dello stesso Marcangeli, che al momento pare non voglia sbilanciarsi troppo su quel che ne sarà di lui e pensa soprattutto a godersi il meritato successo, ottenuto dopo un campionato lungo ed impegnativo e soprattutto dopo una lunga ed estenuante rincorsa all’obiettivo.

Di seguito, ecco le parole a noi rilasciate dal tecnico romano:

 

Buongiorno mister, grazie per aver trovato un po’ di tempo per rispondere alle nostre domande. Da quanto tempo ormai siede sulla panchina dell’Atletico Vescovio?

“Buongiorno a voi. Sono qui al Vescovio dalla nona giornata del girone di andata”.

 

Cosa l’ha convinta ad accettare la proposta del club biancorosso?

“I buoni rapporti che avevo e che ho tutt’oggi con la società visto che ero già stato sulla panchina della Juniores e della Prima Squadra molti anni prima”.

 

Quando ha preso in mano le redini della squadra, il Vescovio navigava in acque poco tranquille in classifica. Da allora i ragazzi però hanno iniziato ad ingranare iniziando una grande rimonta che li aveva portati anche a tirarsi fuori dalla zona play-out, salvo doversi affidare comunque a quest’ultimi per ottenere la salvezza dopo alcuni passaggi a vuoto nelle fasi finali della regular season. Cosa è cambiato nella mentalità dei calciatori con il suo arrivo in panca?

“Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo messo da parte l’ IO per trasformarlo in NOI con umiltà e sacrificio lavorando con grande professionalità ed intensità durante la settimana, con la voglia e la cattiveria di dimostrare che non era come si diceva, cioè che saremmo stati le vittime sacrificale del Girone A di Eccellenza. Tutto questo è stato possibile grazie anche ad uno staff tecnico eccezionale ed una società che ci ha permesso sempre di allenarci in ottime strutture, con tutte le difficoltà che si presentano per affrontare un campionato cosi difficile e prestigioso”.

 

Domenica scorsa, come anticipato prima, siete finalmente riusciti a completare l’impresa battendo tra le mura amiche nel play-out la Boreale Don Orione con il punteggio di 2-1 dopo una partita tiratissima e due tempi supplementari, festeggiando così il sospirato traguardo salvezza davanti ai vostri tifosi. Quali sensazioni avete avvertito prima e dopo il match con i viola?

“Domenica abbiamo messo la ciliegina sulla torta al nostro percorso. E’ stata una partita dura, difficile contro un avversario che non si è mai arreso, avevamo assenze importanti e giocatori in campo non in perfette condizioni fisiche, ma sia chi è entrato dal primo minuto che chi è subentrato a gara in corso ha dato un grosso contributo decisivo per portarla a casa. Si sono sempre fatti trovare sempre tutti pronti, come del resto per tutte le 26 gare di campionato in cui abbiamo sudato e combattuto. Le sensazioni pre-gara erano quelle che avevamo sudato e lavorato tanto per raggiungere la salvezza e, proprio all’ultima gara, nessuno poteva toglierci il nostro obiettivo da sotto i denti. Il dopo gara è stata bellissimo, una soddisfazione immensa, indescrivibile. Tutto il Vescovio ha intrapreso un miracolo sportivo”.

 

Se dovesse dare un voto alla stagione disputata dai suoi ragazzi, quale sarebbe?

“Sicuramente un bel dieci per tutti i componenti della società, dello staff ed i giocatori. E’ stato un anno ricco di soddisfazioni anche per il settore giovanile, con la salvezza della Juniores Elite e l’esordio in prima squadra di molti ragazzi interessanti ed inoltre la conquista del campionato Elite da parte della formazione Allievi”.

 

Tra tutte le squadre affrontate nel corso del campionato, qual è stata quella in grado di impressionarla maggiormente?

“Sicuramente è stato un girone molto competitivo. Dico Vis Artena, Ladispoli, Astrea ed Unipomezia, poi la classifica alla fine ha dato il suo verdetto”.

 

A suo giudizio, fin dove può arrivare una società ambiziosa e ben organizzata come quella dell’Atletico Vescovio?

“L’Eccellenza è già un’ottima categoria ed il settore giovanile è in netta crescita, quindi il futuro appare roseo e pieno di ulteriori soddisfazioni per questa società, come dal primo giorno di fondazione”.

 

Per quanto riguarda lei personalmente invece, ha qualche particolare ambizione che vorrebbe vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo?

“Adesso mi godo il risultato ottenuto, il calcio è gioia e divertimento. Per quanto riguarda il futuro, sono abituato a vivere alla giornata almeno nel calcio, quindi non ci penso”.

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