ESCLUSIVA Prima Categoria, Girone D – Tivoli, Lanciano soddisfatto: “Molti cambiamenti, potevamo avere difficoltà ma siamo rimasti compatti”.

Nella giornata odierna abbiamo avuto la possibilità di rivolgere alcune domande a Damiano Lanciano, esperto difensore in forze al Tivoli, in merito al campionato disputato dai tiburtini, secondi con 67 punti a -5 dalla capolista Palestrina ad una giornata dal termine.

Con il calciatore amaranto-blu abbiamo discusso della gara giocata ieri e pareggiata proprio sul campo dei prenestini che ha sancito la loro vittoria del campionato, del prossimo ed ultimo impegno che vedrà Lanciano e compagni affrontare il Futbol Montesacro per cercare di conquistare altri tre punti in ottica ripescaggi e, infine, del futuro proprio e della gloriosa Tibur, da sempre abituata a palcoscenici ben più importanti nel panorama calcistico nazionale.

Di seguito, ecco le parole a noi rilasciate dal forte difensore originario di La Botte, frazione di Guidonia Montecelio:

 

Ciao Damiano, grazie per aver accettato la nostra intervista. Da quante stagioni indossi la maglia del Tivoli Calcio?

“Grazie a voi per avermi contattato. Con quella che sta volgendo al termine, questa è la mia quarta stagione con la maglia dei tiburtini”.

 

Ad una giornata dal termine del campionato il verdetto finale vi impone di giocarvi il salto di categoria passando attraverso gli eventuali ripescaggi dopo il pari rimediato nello scontro diretto di ieri sul campo del Palestrina capolista. C’è un po’ di rammarico per non aver centrato il successo e non essere riusciti a tenere aperta la lotta fino all’ultima giornata oppure più di così non si poteva fare?

“Sì adesso dovremo sperare in un ripescaggio per salire in Promozione, che comunque è quasi sempre certo per chi arriva secondo con molti punti in classifica. Sicuramente il rammarico c’è e vista la gara di ieri è ancora più forte dato che siamo andati a Palestrina, abbiamo fatto la gara ma alcune decisioni a mio parere molto dubbie non ci hanno permesso di portare l’intera posta in palio a casa e la speranza di giocarci il primato all’ultima giornata. Certo è che comunque nell’arco dell’intera stagione potevamo fare molto di più, ma si sa che con i se e con i ma potremmo cambiare il mondo”.

 

Nel complesso, come giudichi il percorso degli amaranto-blu in questa stagione?

“Pur essendo stato fuori quattro mesi per problemi personali, ho sempre seguito la squadra, Devo dire che nonostante i molti e continui cambiamenti durante tutto il corso della stagione avrebbero potuto creare molti ma molti problemi,  la squadra è invece sempre rimasta unita e compatta, per questo gli va fatto un grande plauso e domenica concluderà una stagione di ottimo livello”.

 

Ora vi aspetta l’ultima fatica casalinga contro il Futbol Montesacro, una gara tra due squadre senza particolari ambizioni di classifica, ma di sicuro i vostri tifosi ci terranno a salutarvi e ringraziarvi per questa fantastica cavalcata aspettandosi magari di essere ricambiati con un’ultima prestazione eccellente. Questa consapevolezza per voi dà in un certo senso un po’ di pepe in più a questa sfida?

“Beh non direi tanto. Comunque per noi, oltre che finire con una vittoria in casa, tre punti in più per la graduatoria dei ripescaggi fanno sempre comodo. Ogni partita dal mio punto di vista va sempre onorata al meglio, non avrebbe altrimenti alcun senso presentarsi la domenica in campo”.

 

Tra tutte le squadre affrontate in stagione, qual è stata quella in grado di impressionarti maggiormente?

“L’unica squadra in grado di impressionarmi è stata proprio la nostra perché siamo stati in grado di passare da prestazioni come quella di ieri ad altre come quella di Valle Martella oppure, non più tanto lontano, quella di due domeniche fa con la Spes, dove voglia e cattiveria agonistica erano rimaste nello spogliatoi. A parte questo, non sono stato impressionato più di tanto da nessuna squadra in particolare, ma più che altro da diversi calciatori dislocati in diverse squadre, anche quelle di bassa classifica”.

 

Tutti conosciamo il blasone storico che il Tivoli Calcio 1919 si è costruito nel corso degli anni, purtroppo appannato da alcune sfortunate e più recenti stagioni vissute dalla società tiburtina. A tuo giudizio, credi che potremo mai rivedere questa squadra nelle categorie che più competono ad una piazza come quella amaranto blu?

“Il mio augurio è sempre quello ma per far sì che questo avvenga, molti fattori devono unirsi con un unico obiettivo”.

 

Per quanto riguarda te invece, hai qualche particolare ambizione che vorresti vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo?

“Le mie ambizioni per quanto riguarda il calcio giocato stanno volgendo ormai al termine, quindi solo progetti nel brevissimo periodo”.

 

Foto Tivoli Calcio

 

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