Seconda Categoria, Girone G – Acds, parla il più giovane. Marrocchini: “Gruppo fantastico, mi sono sempre sentito parte integrante”

Oggi abbiamo il piacere di fare due chiacchiere col giocatore più giovane della rosa dell’ACDS, Marco Marrocchini che ci racconterà subito il suo percorso calcistico: “Ho iniziato a giocare a pallone all’età di 6 anni presso il Castelverde e dopo 6 anni di permanenza sono andato un anno al Palestrina, poi mi sono fermato per un anno per poi ricominciare passando 3 anni al Casilina ed infine questo è il mio secondo anno all’ACDS alla quale sono approdato l’anno scorso alla juniores grazie ad un contatto del mister Rubenni. In questa società mi sono trovato bene sin dal primo giorno in cui ho fatto la prova quando ho visto subito nel mister e nel suo staff grande determinazione e passione. È una società che nonostante sia molto giovane vuole fare le cose fatte bene sia negli allenamenti dove non ci si annoia mai grazie al Mister Rubenni , dove non ci sono mai tempi morti e col prof Marzio Di Canio siamo sempre in ottima condizione fisica. A livello di dirigenza devo dire che sono sempre molto presenti in campo sia nelle partite sia negli allenamenti non facendoci mai mancare nulla. Per non dimenticare Sandro e Tonino che anche loro stanno sempre al campo e ci aiutano in tutto. Insomma è una società a cui sono molto legato e dove voglio restare a lungo.

Essendo tu il più giovane della rosa, che tipo di atteggiamento hanno avuto i tuoi compagni nei tuoi confronti e in che modo tu hai cercato di relazionarti con loro.

Essendo il più giovane sono entrato in punta di piedi in questa squadra perché se anche in realtà li conoscevo non avevo confidenza, e allora ho preferito essere cauto. Dopo la prima settimana di preparazione i ragazzi mi hanno già fatto sentire parte integrante del gruppo senza nonnismi o cose varie. Devo dire che questo è un gruppo fantastico sia dentro che fuori dal campo sono, anzi, siamo un gruppo fantastico dove ognuno è pronto ad aiutare il compagno. In poche parole voglio bene ad ogni singola persona del gruppo, anche chi è andato via a dicembre…

Oltre ad essere un grandissimo sbandieratore ed uno dei capi ultras quando ti trovi fuori dal campo, raccontaci qualcosa sul tuo ruolo, quello che ti piace fare in campo e quello che ti chiede il mister.

Durante la mia “carriera” calcistica, se così la vogliamo chiamare, ho giocato in tutti i ruoli partendo dalla punta e finendo addirittura in porta in una partita, però i ruoli dove mi trovo meglio sono il terzino destro o sinistro non ho problemi, oppure la mezz’ala. Il mister durante gli allenamenti chiede a me come a tutti la massima concentrazione senza mettere troppa pressione e facendoci comunque divertire. A me ha sempre detto di andare da altre parti perché qui non avrei trovato molto spazio e secondo lui avrei dovuto giocare di più. Ha sempre creduto in me dal primo giorno che ci siamo conosciuti e infatti lo ringrazio infinitamente perché sono anche cresciuto molto a livello calcistico e anche a livello umano e quando posso lo ringrazio mettendo in campo la stessa passione che mette lui negli allenamenti.

Sono convinto che questo anno passato con tutta gente più grande di te ti abbia dato qualcosa a livello personale che va oltre il risultato sportivo raggiunto. Cosa ti ha spinto quest’estate a rimanere a bordo dell’ACDS pur sapendo che avresti trovato poco spazio?

La scelta che mi ha portato a restare è stato il fatto che sono molto affezionato a questa maglia che il Mister Rubenni prima e Mister Trenta dopo, mi hanno fatto capire quanto fosse importante. Poi avendo già passato un anno fantastico il precedente ero ancora più convinto che sarei rimasto qui senza alcuna pretesa. Poi dopo il mio arrivo ripeto che i compagni mi hanno trattato benissimo sin da subito questo mi è stato molto d’aiuto e ho deciso di onorare questa maglia con tutto me stesso.

E direi che ci sei riuscito al 110% e se vuoi adesso puoi fare tutti i saluti del caso e dire qualcosa a tutti i tuoi compagni!

Ai miei compagni posso solo dire GRAZIE per questa fantastica esperienza e GRAZIE per avermi reso parte integrante del gruppo sin da subito. Vorrei salutare e ringraziare il mister Rubenni per avermi dato sempre fiducia, il preparatore Marzio Di Canio per essere disponibile in ogni situazione ed averci preparato in maniera ottima al campionato e anche tutto il resto dello staff e anche tutta la dirigenza per averci trattato sempre bene e per essere stati sempre presenti. Un’ultima cosa: sempre con gli occhi della tigre e l’ACDS nel cuore

Luca Panchini – Area Comunicazione Acds Group

Lascia un commento