ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – Città di Ciampino, mister Granieri comunque soddisfatto: “Bene così! Oltre ogni limite nel girone d’andata…”

ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A - Città di Ciampino, mister Granieri soddisfatto per la stagione disputata dai suoi ragazzi: "Nel girone d'andata andati oltre ogni limite, poi calati a causa di alcuni infortuni ma bene così"

Nel pomeriggio odierno abbiamo avuto la possibilità di rivolgere alcune domande a mister Mirko Granieri, che nel corso della scorsa estate ha assunto la guida tecnica del Città di Ciampino, sulla stagione disputata dai suoi ragazzi, arrivati a totalizzare un più che ragguardevole bottino di 49 punti totali in 34 gare che significa settimo posto in graduatoria ex aequo con il Cynthia.

Con l’allenatore rossoblù inoltre abbiamo discusso di ciò che succederà nei prossimi giorni: un primo incontro con la dirigenza c’è già stato per sondare il terreno e confrontarsi su quella che dovrà essere la prossima stagione, ma nessuna delle parti ha preferito ancora sbilanciarsi sull’argomento prendendosi ognuno un po’ di tempo per fare le proprie valutazioni e decidere con la massima serenità del futuro.

Di seguito, ecco le parole a noi rilasciate dal mister capitolino:

 

Buon pomeriggio mister Granieri, grazie per aver trovato il tempo di rispondere alle nostre domande. Da quante stagioni siede sulla panchina del Città di Ciampino?

“Buon pomeriggio a voi, questa è la mia prima stagione qui al Città di Ciampino”.

 

Cosa l’ha convinta ad accettare la proposta del club rossoblù?

“SIcuramente mi ha attirato molto la prospettiva di lavorare con Moroncelli, con il quale non avevo mai avuto modo di instaurare un rapporto simile. Anche il fatto di conoscere già il presidente da diversi anni mi ha convinto a firmare subito per questa società”.

 

Quest’anno il Città di Ciampino era partito con le intenzioni di disputare un campionato tranquillo dopo la retrocessione dalla Serie D avvenuta lo scorso anno. Per lunghi tratti del campionato siete invece addirittura riusciti a stare ai vertici giocandovela con le altre formazioni più blasonate, quando all’improvviso però qualcosa si è spento. Cos’è successo ai suoi ragazzi?

“In realtà non è successo nulla di sconcertante, eravamo partiti con l’idea di fare il campionato che alla fine abbiamo fatto, anche per una questione di budget societario che almeno per quest’anno ci imponeva di raggiungere il traguardo minimo della salvezza riuscendo a centrarlo praticamente già nel girone d’andata. Nel corso della stagione, avendo in rosa pochissimi “grandi”, abbiamo lanciato più di dieci classe 2000, tantissimi ’99 e qualche 2001, quindi per diverse esigenze abbiamo puntato molto sui nostri giovani”.

 

Il campionato dei capitolini si è concluso con un buon settimo posto finale in coabitazione con il Cynthia e un bottino di 49 punti totali. Vi ritenete soddisfatti della stagione disputata?

“Nel complesso molto soddisfacente sì, abbiamo fatto un percorso durante il girone d’andata nel quale siamo andati oltre ogni limite sbagliando pochissimo, la squadra è stata impeccabile. Nel girone di ritorno, complice anche qualche infortunio di troppo, abbiamo avuto modo di dare spazio come dicevo prima a tantissimi giovani, il risultato finale che ci ha visti sfiorare quota 50 punti è proporzionato a quello che era il nostro obiettivo, quindi va benissimo così”.

 

Con la dirigenza avete già avuto modo di parlare invece della stagione che verrà oppure vi siete dati appuntamento più in la, magari a bocce ferme quando saranno finiti anche gli incontri delle varie post-season?

“In parte il discorso è stato già affrontato e giustamente ci siamo presi del tempo per capire quella che sarà la situazione, quali saranno i nuovi programmi societari e naturalmente se ci saranno le condizioni per proseguire insieme. Ciò che è sicuro è che Ciampino anche se dovessi allenare altrove per me resterà sempre casa mia, qui passo molto del mio tempo libero e continuerà ad essere così a prescindere da dove allenerò. E’ un posto che continuerò a frequentare al di là di quello che può succedere nel calcio, per gli amici che ho e per tutto l’ambiente”.

 

A suo giudizio, in futuro, fin dove potrebbe arrivare una società forte e sana come quella del Ciampino?

“Tutto sarà proporzionato a quelleche saranno le possibilità e le intenzioni del presidente, che quando ha voluto ha dimostrato di poter essere protagonista sempre e comunque. Sono tempi dove la società dovrà capire se puntare tutto sulla prima squadra, sul settore giovanile o su entrambi, l’unica cosa che posso dire è che sicuramente l’obiettivo che il presidente si prefiggerà sarà qualcosa d’importante, su questo non ci piove”.

 

A livello personale invece, ha qualche particolare ambizione che vorrebbe vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo?

“Se avessimo avuto un pizzico di fortuna in più ed alcune situazioni fossero andate diversamente, sicuramente come successo fino a gennaio avremmo potuto essere protagonisti fino alla fine. Non metto in dubbio che ci fossero squadre più forti e competitive di noi, ma con una condizione normale come quella del girone d’andata, senza essere falcidiati dagli infortuni e tanti problemi, saremmo stati protagonisti insieme a loro. Magari probabilmente non avremmo vinto, ma potevamo lottare per il secondo posto almeno fino a poche giornate dal termine della stagione, anche se l’obiettivo iniziale non era quello i risultati conseguiti ci avevano spinto a farlo diventare tale. Attualmente non ho alcuna fretta sul mio futuro, eventualmente non sarebbe un dramma dover subentrare a stagione in corso se non dovessi trovare un accordo da subito, adesso ci vuole molta calma”.

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