Promozione, Girone D – Itri, Mastroianni a Sportitri: “Grande vittoria con il Sora, ciò che conta è aver dato tanto alla causa”

Dopo la rete decisiva che ha mandato a tappeto il Sora e cucito mezzo “tricolore” sulla divisa dell’Itri, come si suol dire nel gergo professionistico, il centrale Mattia Mastroianni è definitivamente entrato nella ‘Hall of Fame’ della società di patron Ialongo. Il difensore itrano è diventato inoltre l’uomo del destino della formazione di mister Minieri, non soltanto in qualità di leader della retroguardia ma anche di goleador, o meglio di marcatore nel momenti decisivi.

Per il ‘James Harden del sud-pontino’ quello rifilato al Sora è il terzo gol stagionale: tutti pesanti come un macigno. Del resto è un vizio del ruolo perché anche il compagno di reparto, Gregorio Altobelli, ha segnato la rete cruciale del 3-2 in casa del Monte San Biagio. Tornando a Mastroianni, in questa stagione la compagine di Tersigni – nonostante vesta bianconero – appare a lui come il colore rosso per un toro. Contro i ciociari è andato a segno sia all’andata – aveva sbloccato il punteggio nel 2 a 2 del ‘Tomei’ –, soprattutto nella partita di ritorno, in cui ha siglato il punto del definitivo 1 a 0. Entrambe le reti sono arrivate di testa e su calci piazzati: i palloni aerei sono il suo vero punto di forza. Sempre così aveva trovato anche il primo sigillo stagionale l’8 ottobre nella vittoria di Tecchiena, da cui l’Itri si è ripreso dal KO interno subito con il Real Cassino Colosseo e iniziato la bellissima cavalcata che ha portato a un filotto quasi perfetto di 21 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta. “Partiamo da Tecchiena, ma anche all’andata con il Sora ho messo lo zampino” – ha affermato – “ma più che il gol, per carità un’immensa gioia, qui parliamo di miglior difesa e grande squadra per tutto l’anno. Un lavoro immenso e un gruppo fantastico di cui voi da fuori non avete nemmeno idea”.

La squadra di Minieri, appunto, vanta la miglior difesa del torneo: altro motivo di vanto per capitan Rossini e compagni con sole 13 reti subite in 28 giornate. Con questi numeri Mattia Mastroianni si è riscattato dal risultato negativo della scorsa stagione; e lo stesso muro biancazzurro ci aveva tenuto a sottolineare ad inizio stagione e lo ripete anche in questa occasione“Io sin dall’inizio ho lavorato per me e non per gli altri perché le parole purtroppo sono un vizio brutto per chi capisce poco di pallone, ma magari non si ricordano del Mastroianni di due, tre, quattro anni fa. L’importante, comunque non è la rivincita personale. C’è chi parla e chi fa i fatti. I punti si conquistano la domenica, e noi li abbiamo fatti: grande vittoria di squadra. Ciò che conta è aver dato tanto per l’Itri”.

Arriviamo dunque alla partita contro il Sora, quando Mattia Mastroianni si è eretto al ruolo di uomo partita e soprattutto del destino, anzi, un predestinato. Il motivo ce lo spiega proprio lui. “In tanti mi dicevano ‘oggi fai gol, oggi segni e me lo dedichi’. La rete la dedico alla mia compagna che mi segue in questo cammino come se giocasse al posto mio. Ha la capacità di mettermi serenità e starmi vicino nei minimi particolari rinunciando magari alla sua vita con gli amici. E’ anche per mio fratello, Danilo, che viaggia, si allena con me e mi stimola per affrontare partite come queste, i miei genitori che non mancano mai e ai miei compagni a cui darò sempre la vita. Chiudo dicendo che domenica è stato il compleanno di due miei amici, tra cui Raffaele Esposito del Monte San Biagio, che ha risposto ai miei auguri chiedendomi di dedicargli il gol”.

Per SportItri, Alberto Ciccarelli

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