Eccellenza, Girone A – Il Crecas non capitalizza al massimo, alla Pol. Monti Cimini manca quel guizzo in più. Le disamine di Oliva e Scorsini nel post gara

Vede il bicchiere mezzo pieno Sergio Oliva al termine del match pareggiato contro la Cre.Cas. “Abbiamo dimostrato di essere una squadra viva – esordisce – con i ragazzi che hanno fatto un’ottima partita, hanno palleggiato creando anche diverse occasioni per segnare. In più abbiamo messo in difficoltà la quarta della classe, non è poco”. Un pareggio stretto? “Sarebbe stato ingiusto perdere una partita del genere. Il rigore? Il ragazzo mi ha detto che non c’era. Le mancate proteste? Il fallo lo avrebbe commesso uno del 2000 (Francescangeli ndc), ce lo vedete voi uno del 2000 ad urlare la propria innocenza in faccia ad un arbitro? Io no”. Rammarico? “Non aver chiuso il primo tempo in vantaggio. Dovevamo stare sopra noi nel punteggio, questo sì. Comunque è un buon punto che ci dà speranze di affrontare i prossimi tre scontri diretti in maniera giusta. Non dimentichiamo che avevamo fuori Enomoto, infortunato, e Chirieletti, squalificato. Entrambi rientreranno domenica prossima e, perciò, spero di essere al completo”. Aggiunge: “Sono contento per Luca Onofri, un ’97 che non aveva mai giocato, prima di oggi, in quel ruolo (centrocampista centrale ndc), ha fatto una signora partita ed ha dato tanto”.

Non serviva una vittoria al Torlonia? “Sì ma in campo ci sono anche gli avversari. Purtroppo appena sbagliamo qualcosa finiamo sotto, come è stato anche oggi (ieri ndc). Piuttosto dobbiamo cercare di essere più cinici sotto porta”. Considerazione finale: “Nelle ultime 10 partite abbiamo fatto 10 punti, fatti e meritati. Adesso serve quel guizzo in più per cercare di afferrare la zona play out”.

Sull’altro fronte si registra l’amarezza di Marco Scorsini. “Abbiamo fatto di tutto per cercare di vincere, creato varie occasioni da gol e non capitalizzato la vittoria solo per un episodio”. In realtà ci sono stati degli errori incredibili anche nei passaggi in orizzontale, palloni scaraventati a caso. “Gli errori sono dovuti alla stanchezza della stagione. La squadra ha fatto tutto quello che doveva fare. Da qui alla fine faremo più punti possibili poi vedremo dove arriveremo, sapendo che abbiamo fatto una stagione di alta classifica e siamo stati tutto l’anno tra i protagonisti”. Nel finale Calabresi è stato spostato in attacco pur essendoci Gallaccio in panchina. “Michele ha fatto tre allenamenti in due mesi. Non era in grado, fisicamente, di scendere in campo. E poi per farlo entrare avrei dovuto sostituire un difensore. Considerato che la Monti Cimini aveva 4 punte e noi dovevamo rispettare la regola degli under…”

Ufficio Stampa PMC

Lascia un commento