Prima Categoria, Girone F – Virtus Divino Amore, Massimi: “Peccato per la Coppa, i ragazzi hanno dato tutto”

Roma – La Virtus Divino Amore non ce l’ha fatta. La squadra di mister Mario Di Marco è arrivata a un passo dalla finale di Coppa Lazio di Prima categoria: dopo il k.o. per 2-1 sul campo della Nuova Pescia Romana, mercoledì pomeriggio i capitolini non sono andati oltre lo 0-0 nel match interno. «Possiamo rimproverare poco ai ragazzi, sono usciti dal campo a testa alta e dopo aver dato tutto quello che avevano – dice l’amministratore delegato della Virtus Divino Amore Gianluca Massimi – Rimane il rammarico per il risultato e soprattutto per il fatto che in due partite abbiamo giocato praticamente senza tutti gli attaccanti, da Marcangeli a Roano a Placidi. Dispiace in particolare di non aver giocato le due semifinali al completo, anche se quella delle assenze è una problematica che ci ha condizionato per tutta la stagione». La Virtus Divino Amore ci ha provato anche in dieci uomini, dopo il rosso diretto a Procopio. «Una decisione eccessiva da parte del direttore di gara che era della sezione di Aprilia con cui non siamo mai stati molto “fortunati”. Ma evidentemente doveva andare così e ora bisogna guardare avanti».

Massimi chiede al gruppo di «riorganizzare le idee al più presto e di finire al meglio la stagione. Dobbiamo assolutamente evitare i play out che al momento distano tre punti e speriamo di poter recuperare qualche giocatore per affrontare al massimo queste ultime partite. Poi inizieremo a pensare alla prossima stagione perché l’obiettivo della Virtus Divino Amore non cambia ed è quello di arrivare in Promozione, dove pensiamo che debba stare la prima squadra di questo club». Domenica la squadra capitolina sarà di scena sul campo dell’Indomita Pomezia ultima della classe, ma sarà una partita da prendere con le molle. «Nell’ultimo turno hanno battuto 4-1 il Velitrum sul loro campo e questo è un chiaro segnale del fatto che non abbiano assolutamente mollato. Bisogna fare una prestazione di spessore, non ci illudiamo di trovare un avversario scarico» conclude Massimi.

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