Seconda Categoria, Girone G – Acds Group campione, Colucci: “Siamo una famiglia, vogliamo terminare la stagione da imbattuti”

L’angolo del Panco a cura di Luca Panchini. Oggi intervistiamo il centrocampista dell’Acds Group Christian Colucci.

 

Raccontaci il tuo trascorso calcistico prima di approdare all’Acds Group…

Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 6 anni al vecchio campo Natalino Orlandi di Torre Angela, dove sono rimasto fino all’età di 14 anni. Poi sono approdato al Giardinetti e lì sono rimasto per 3 anni. Da lì in avanti ogni anno cambiavo squadra: juniores regionali all’Alessandrino, poi l’ultimo anno delle giovanili l’ho fatto al Torbellamonaca. Successivamente Prima Categoria a Tor Sapienza, poi ho avuto un infortunio e sono stato fermo un anno e tramite conoscenze sono rientrato in Seconda Categoria a Borghesiana, dove stato 3 anni. Poi ancora Atletico Torbellamonaca dell’attuale presidente Alessio de Santis, grande persona ma soprattutto grosso giocatore, un’esperienza fantastica conclusa con un quarto posto, per poi ritornare – grazie al presidente Fabrizio Ciani -nuovamente al Torre Angela, in Seconda Categoria. Visto che mi piace vivere emozioni diverse sono andato a girovagare per i Castelli e mi sono fermato per 3 anni al Colonna. Poi la chiamata dell’amico e dell’allora direttore sportivo Marco Schiavi, che mi ha dato l’opportunità di approdare all’Acds Group. Ad oggi non lo so neanche io il perché a giugno ho salutato tutti per tornare a Colonna dove ho ritrovato parecchi amici, però purtroppo ho avuto poco spazio avendo comunque fatto 4 partite e 6 gol. Così chiamai il mister e soprattutto la persona fondamentale dell’Acds Group Andrea Lazzeri spiegando il mio rammarico, è così mi hanno dato il benestare sia loro che il patron Davide Miscoli, ovviamente hanno tenuto a precisare che dovevo riguadagnarmi il posto e soprattutto sarei partito da ultimo. Ho accettato la sfida ed ora eccomi qui insieme a questo gruppo fantastico ad aver vinto il campionato con 5 giornate di anticipo e dimostrando a chi mi aveva detto che non avrei più giocato che forse si è sbagliato, visto che mi sono ritagliato il mio spazio entrando a stagione in corso e giocando anche il big match di ritorno contro lo Sporting San Cesareo.

Che differenza hai trovato tra lo scorso anno e quest’anno, e se ci sono state squadre che ti hanno colpito particolarmente.

La differenza tra l’anno scorso e quest’anno è che c’è molto più affiatamento tra di noi ed i nuovi soprattutto si sono immersi subito nella realtà Acds. Anche il livello tecnico si è alzato molto rispetto lo scorso anno. La differenza tra le altre squadre credo sia evidente, distiamo 17 punti se non sbaglio dalla seconda, avendo dimostrato di essere di una categoria superiore. Le altre squadre non le ho viste benissimo e non riesco a darti un giudizio; posso dire che la Dinamo Labico e lo Sp. San Cesareo hanno un qualcosa in più rispetto a tutte le altre. Però devo dire che quest’anno solamente noi potevamo perdere il campionato, perché questa squadra oltre ad avere un gruppo forte ha dei giocatori – senza fare nomi – di altre categorie, che hanno fatto la differenza.

Ormai conosci il Mister Rubenni e credo che ora lui stia lavorando per giocare al massimo queste ultime 5 partite di campionato, mi confermi?

Pep Guardiola Andrea Rubenni (ride) è talmente meticoloso che si guarda anche le categorie di pari livello di altre regioni. Se abbiamo vinto il merito è anche il suo. Noi come lui vogliamo terminare il campionato da imbattuti e credo sarebbe una cosa bellissima aver vinto il campionato senza mai perdere una partita. Oltre al titolo di campione credo che gli venga data anche la laurea in psicologia, perché oltre ad essere un mister è una persona che riesce ad entrare in ognuno di noi motivandoci e tirando fuori sempre il meglio. Soprattutto quando si viene da una settimana di stress a lavoro o da altri problemi lui comunque è sempre disponibile, riesce a farti dimenticare tutto facendoti allenare al meglio.

Ora credo sia il momento di parlare della dirigenza e della loro crescita avuta durante tutto quest’anno.

L’Acds è una famiglia e credo che la parola famiglia rappresenti in sè già tutto. Forse è una società solo per la federazione, ma per chi c’è dentro e la vive come la viviamo noi sa di che cosa parlo, loro sono sempre presenti ovunque noi siamo, loro sono lì. Quest’ anno in primis dal patron Davide Miscoli, a Daniele Ferrara amministrati dal grande direttore Andrea Lazzeri passando per l’anima dell’Acds Tonino Suriano al preparatore Enrico Cremolini, passando per Feliciotti Alessandro a Vittorio Nardi, concludendo con il grande Marzio di Canio il nostro grande preparatore atletico. Abbiamo fatto quel salto di qualità per raggiungere gli obiettivi fissati. Scusa l’elenco dei nomi ma se noi siamo come siamo è perchè dietro di noi c’è una catena di persone che lavorano per noi.

Ti lascio lo spazio per salutare o ringraziare chi vuoi.

Sono io che ringrazio loro che mi anno voluto riprendere rientrando a far parte di questa fantastica e soprattutto vittoriosa stagione.

Ufficio Stampa Acds Group 

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