Prima Categoria, Girone G – Atl. Zagarolo, D’Amico lascia i box: “Finalmente sono tornato al top. Piglio? Trasferta ostica”

E’ tornato il capitano. Al termine di un calvario durato due mesi durante il quale si è impegnato nella riabilitazione dopo una fastidiosa lesione al menisco, Valerio D’Amico è ora pronto per dare un supporto fondamentale ai suoi compagni, nello sprint finale di una stagione che già allo stato attuale andrebbe incorniciata. L’Atletico Zagarolo però non si accontenta, vuole confermare il terzo posto continuando a minacciare le prime due della classe, distanti sì ma matematicamente raggiungibili.
Finalmente in campo? “Sì, è stata davvero dura. Domenica scorsa ho rimesso piede sul terreno di gioco dopo otto partite di stop, ho provato una sensazione forte. Vedere in questo lasso di tempo i miei compagni sacrificarsi in mezzo al campo e non poter dare loro una mano è stato frustrante, anche se si sono disimpegnati alla grande ottenendo risultati importanti. Ora mi sento al top, voglio dare il mio contributo a partire dalla gara di domenica prossima contro Piglio”.
Un girone di ritorno da favola, siete i favoriti per il terzo posto? “Nel girone di ritorno siamo stati praticamente perfetti, merito anche della sintonia che abbiamo trovato nel corso del tempo guadagnando la giusta sinergia ed i giusti automatismi in mezzo al campo. Rimane rammarico per qualche punto perso nel girone d’andata, per giunta contro squadre di bassa classifica; tuttavia, come detto, c’era forse bisogno di qualche mese di ambientamento per esaltare le caratteristiche di ognuno di noi. Ora che viaggiamo spediti, affronteremo partita dopo partita con l’obiettivo di vincere sempre, per staccare definitivamente le dirette concorrenti e tentare ancora un assalto alle prime due della classe”.
La gara contro Piglio vi intimorisce? “No, assolutamente, ma sarà ostica. Loro in casa hanno perso pochissimi punti, significa che l’ambiente non sarà certo propenso ad accettare una battuta d’arresto della propria squadra: detto ciò, rimane il fatto che il nostro destino dipende da noi, se manteniamo il livello delle ultime partite potremo seriamente ambire ai tre punti”.
Il calcio italiano ha vissuto nell’ultima settimana degli episodi singolari, come li interpreti? “Sono del Milan, ma le clamorose rimonte imposte e subite mi hanno toccato da vicino in quanto amante a tutto tondo di questo sport. I verdetti di Champions ed Europa League testimoniano due cose: in primis che il calcio italiano non è affatto defunto come vorrebbe far credere il disastro della nazionale, e poi che bisogna crederci sempre, fino alla fine. Crederci: è quelle che faremo anche noi!”.
Area Comunicazione Atletico Zagarolo

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