ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – Vis Artena, Moriconi predica prudenza: “Rispetto per le squadre ancora da affrontare, saranno 8 finali”

ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A - Vis Artena, Moriconi predica prudenza: "Rispetto per le squadre ancora da affrontare, giocheremo come se fossero otto finali"

Nel pomeriggio odierno abbiamo avuto la possibilità di fare alcune domande a Pierluigi Moriconi, colonna portante classe ’91 del centrocampo della Vis Artena, sulla stagione fin qui disputata dal sodalizio artenese, attualmente al comando del proprio raggruppamento con 54 punti, in coabitazione con il Ladispoli.

Con il calciatore rossoverde abbiamo parlato dell’ultimo importantissimo successo casalingo ottenuto ai danni del Cynthia e della prossima, delicata sfida che vedrà Moriconi e compagni impegnati sul terreno di gioco di una Boreale Don Orione a caccia di pesanti punti in chiave salvezza.

Un altro tema molto caldo della nostra chiacchierata è stato quello riguardante la situazione all’interno del girone, con Vis Artena e Ladispoli sempre a dettare i ritmi e l’Astrea, distante quattro lunghezze, pronta ad approfittare di un eventuale loro passo falso così come il CreCas, nonostante il pareggio di ieri abbia lievemente allontanato i palombaresi dalle due battistrada.

Di seguito, ecco le parole a noi rilasciate dall’esperto centrocampista triviglianese:

 

Buon pomeriggio Pierluigi e grazie per aver accettato la nostra intervista. Da quante stagioni indossi la maglia della Vis Artena?

“Buon pomeriggio a voi. Questo è il mio primo anno alla Vis Artena dopo aver giocato per qualche anno a Colleferro. Non ho potuto dire no alla chiamata del ds Angelucci, che mi ha avuto quando ho giocato nel team rossonero negli anni scorsi”.

 

È stato soltanto il tuo forte legame con il mister ad invogliarti a sposare la causa rossoverde oppure ci sono state anche motivazioni a livello progettuale del club?

“In realtà il mister non lo conoscevo, ci eravamo solamente affrontati da avversari in questi anni, però si parlava molto bene di lui nell’ambiente e dopo 8 mesi che sono qui posso confermare quello che dicevano. Aldilà del progetto, ho avuto fiducia nelle persone che mi hanno chiamato e mi hanno illustrato ciò che ci si aspettava durante la stagione”.

 

Attualmente la classifica del girone vi vede al comando in compagnia del Ladispoli, un’autentica corazzata. Credi che la squadra sia abbastanza forte, sia fisicamente che mentalmente, da poter reggere la pressione e continuare a lottare fino alla fine con i tirrenici?

“Il campo dice che siamo primi, quindi evidentemente abbiamo lavorato bene fin da quando abbiamo iniziato e dovremo continuare così se vogliamo arrivare fino in fondo e non avere rimpianti. Per quanto ci riguarda non abbiamo alcuna pressione, anche perché non ne vedo motivo. abbiamo rispetto per le squadre che affronteremo da qui fino alla fine e saranno 8 finali come lo sono state le altre 26 partite giocate, fisicamente stiamo bene”.

 

Nell’ultima gara siete riusciti ad avere la meglio del Cynthia tra le mura amiche. Quali convinzioni vi ha dato questa preziosissima vittoria per il finale di stagione che vi apprestate a vivere?

“Che nessuna partita fino alla fine sarà semplice e dovremo dare il nostro meglio in ogni occasione”.

 

Il prossimo turno vi vedrà invece impegnati sull’ostico campo della Boreale Don Orione in cerca di punti per tirarsi fuori dalle pericolose sabbie mobili della zona play-out. Quale potrà essere la chiave di volta di un match così delicato per riuscire a portare a casa i tre punti?

“Sicuramente non sarà una partita semplice perché i punti peseranno sempre di più. Prepareremo la partita in settimana come facciamo sempre, rispettando l’avversario, e ci giocheremo le nostre carte puntando alla vittoria. La chiave?!…te la dirò a fine partita”…

 

A tuo giudizio, guardando l’attuale classifica del girone, ritieni che ormai la lotta per la vittoria finale sia una questione tra voi e Ladispoli, oppure temi un reinserimento da parte dell’Astrea e del CreCas che al momento sono alla finestra?

“Assolutamente si, questa NON è una lotta a due, ma è apertissima anche alle altre compagini”.

 

Tra tutte le squadre affrontate finora, qual è stata quella in grado di impressionarti maggiormente?

“Dico il Ladispoli, senza alcun dubbio”.

 

A livello personale, hai qualche particolare ambizione che vorresti vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo?

“Nel breve la mia ambizione è quella di stare bene fino alla fine della stagione e, perché no, festeggiare magari la promozione, anche perché un mio compagno me l’ha promesso… Non faccio programmi a lunga scadenza, per cui vedremo”.

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