ESCLUSIVA Serie D, Girone G – Rieti, Tirelli tiene alta la concentrazione: “La strada è ancora lunga, c’è tanto da pedalare”

Nella mattinata odierna abbiamo avuto modo di rivolgere alcune domande a Fabrizio Tirelli, centrocampista classe ’90 in forze al Rieti, sulla stagione fin qui disputata dal sodalizio reatino, al comando della classifica del proprio girone praticamente da inizio torneo.

Con il calciatore amaranto abbiamo discusso dell’ultima gara disputata dai ragazzi di mister Parlato, usciti vittoriosi dall’Anco Marzio di Anzio con il punteggio di 0-2 e della prossima, delicata gara interna al cospetto di un’Aprilia lanciatissimo verso la zona play-off.

Un altro tema caldo della nostra conversazione, oltre a quello riguardante l’attuale situazione all’interno del girone con l’Albalonga decisa a non mollare la capolista e l’Sff Atletico pronto a sfruttare eventuali passi falsi delle prime due, è stato il tragico accaduto di domenica scorsa, quando il difensore e capitano della Fiorentina Davide Astori è stato trovato privo di vita nella sua stanza di un albergo di Udine dove il calciatore era in ritiro con la sua squadra e dove domenica pomeriggio, alle 15:00, avrebbe dovuto affrontare con i viola i padroni di casa dell’Udinese.

Di seguito ecco le dichiarazioni a noi rilasciate dal forte centrocampista anguillarino:

 

Buongiorno Fabrizio e grazie per il tempo che ci stai dedicando. Da quante stagioni indossi la maglia del Rieti?

“Buongiorno a voi, questa è la mia terza stagione qui a Rieti”.

 

L’obiettivo stagionale prefissato dalla dirigenza sembra molto chiaro, nel corso dell’estate scorsa ha allestito una vera e propria corazzata in grado di centrare il salto di categoria tra i professionisti. Dopo un breve periodo di appannamento che ha permesso all’Albalonga di portarsi fino ad una sola lunghezza da voi, sembra che ora stiate riprendendo il giusto cammino, credi che la squadra riuscirà adesso a reggere la pressione che inevitabilmente salirà di giornata in giornata?

“Sì sicuramente giochiamo per un obiettivo importantissimo, chi fa questo sport è sempre sotto pressione ma noi siamo consapevoli della nostra forza e quindi, come abbiamo sempre fatto, penseremo partita per partita”.

 

Nell’ultimo turno avete avuto la meglio a domicilio sull’Anzio, squadra in lotta per non retrocedere, guadagnando per di più due punti sull’Albalonga, sorprendentemente fermata sul pari interno dal Tortolì. Con quali convinzioni vi ha lasciato la giornata scorsa in vista del finale di campionato?

“Ci lascia parecchie certezze e la consapevolezza che in questo campionato non ci sono partite facili, da capitano mi sento di dire che la strada è ancora lunga e c’è tanto da pedalare”.

 

La prossima gara vi vedrà invece ospitare al “Manlio Scopigno” un’Aprilia a caccia di punti per puntare con decisione alla zona play-off, attualmente distante quattro lunghezze. Quali insidie nasconde questo match e come fare per evitarle?

“Sì l’Aprilia sta disputando un grande campionato, sarà una partita molto difficile. Dovremo essere bravi ad impostare fin da subito i nostri ritmi”.

 

A tuo giudizio, credi che ormai la lotta per il primato sia solo una questione tra voi e l’Albalonga, oppure potrebbe verificarsi il ritorno di una compagine come l’Sff Atletico che fino a Gennaio era anch’essa a ridosso vostro e dei castellani?

“Il calcio è strano e può succedere di tutto, soprattutto in questo girone. Secondo me sarà una lotta a tre fino alla fine”.

 

Tra tutte le squadre affrontate finora, qual è stata quella in grado di impressionarti di più?

“L’Albalonga e l’Atletico, tra tutte, sono sicuramente quelle che mi hanno destato una maggiore impressione rispetto alle altre”.

 

A livello personale, hai qualche particolare ambizione che vorresti vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo?

“Beh sicuramente dopo tre anni qui centrare la serie C sarebbe un ottimo risultato, sono molto legato a questa maglia e vincere proprio a Rieti sarebbe ancora più bello!”

 

Nella mattinata di domenica scorsa, come un fulmine a ciel sereno, si è abbattuta sul mondo del calcio la tragica notizia dell’improvvisa scomparsa del difensore e capitano della Fiorentina Davide Astori, colto da un improvviso malore nel corso della notte tra sabato e domenica che lo ha strappato alla sua famiglia ed alla società viola e del quale si sono celebrati i funerali nella “sua” Firenze nella mattinata di ieri. Quali sono state le tue prime sensazioni appena appresa la notizia?

“Sì purtroppo domenica è successa questa disgrazia, appena letta la notizia sono rimasto incredulo, non riuscivo a crederci ed ero molto triste. Ad Anzio abbiamo giocato anche per lui”.

Lascia un commento