LEGA CALCIO A 8 | Triplo Cotton sulla Steaua: Roma di nuovo agganciata

Conclude la tredicesima giornata di Serie A la sfida tra estremi: il Cotton Club, finalmente tornato in testa alla vetta della prima divisione, deve reagire alla vittoria della Roma Greeen Club e riconquistare subito il primato; lo Steaua 2005, ultimi da inizio anno e alla loro prima stagione in A, cercano ancora quella quadratura con cui affrontare la prima categoria.


NERVI SALDI – Match non difficile ma tutt’altro che riposante per i campioni in carica. Il Cotton Club rischia pochissimo ma fa comunque fatica a far valere la propria qualità tra le maglie strettissime imposte dai ragazzi di Cojan. Poche conclusioni, difficoltà ad entrare in area, con Nolano chiamato come al solito ad impostare per dei piuttosto spenti Barbarella e Forcina. Meno complesso il lavoro dietro di Conti e Zamperini, con l’ottimo Innocenzi chiamato al lavoro più sporco per contenere il solito arrembante Dumitru. Vola qualche spintone, i falli sono in numero maggiore del necessario. Resiste comunque alla tentazione di forzare in fisicità il Cotton, che da calcio piazzato trova lo scatto che serviva: prima il colpo di testa su angolo del numero 32, poi il contestato calcio di punzione del solito Nolano a battere con un tiro non imprendibile Ionut-Virgiliu. Minimo risultato con il massimo sforzo, ma una volta strappato il 2-0 sarà tutta discesa per Giuseppucci e soci.

BLANDINO PER LA CHIUSA – Qualcosa di più si vedrà nel corso del finale di gara, con le due squadre ormai aperte e disposte a giocarsi le ultime carte senza tirarsi indietro. A prendere in mano le redini dell’attacco nero è Blandino, già il più attivo dei tre in avvio e nel finale vera arma in più del Cotton Club per mettere definitivamente al sicuro la gara. Imbeccato dal solito Nolano il numero sei la chiude in diagonale per il terzo gol, cercando poi in numerose occasioni la doppietta personale che comunque non arriverà. In generale il gioco i nverticale sull’esterno gioverà a tutto il Cotton, che farà finalmente respirare la manovra echiuderà in positivo l’incontro. Qualcosa da segnalare per lo Steaua, soprattutto in fase di ripartenza e con le giocate del solito Cherchez. Ma l’avversario non è di quelli che concede tentativi: al cinquantesimo, il risultato è un rotondo 3-0.

MIGLIORE IN CAMPO – BLANDINO | A pari merito con il solito Nolano, è l’esterno con il numero sei l’uomo più in forma di un Cotton non spumeggiante ma come al solito impeccabile. Nella ripresa si sposta più verso il centro e diventa punto di riferimento per il fino ad allora spento attacco dei neri, chiudendo la gara e ridando fiato in un incontro non spettacolare.

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3-0 secco e primo posto ritrovato per il Cotton Club al termine della sfida contro lo Steaua: si chiude così l’ultima partita della tredicesima giornata, a ristabilire lo scontro al vertice che con ogni probabilità proseguirà fino a fine regular season.

Prestazione di mestiere per il Cotton Club, che senza strafare si libera dello Steaua 2005 e va a prendersi i tre punti chiave per tornare in vetta e distanziare ancora il Bacci F8. A fine incontro ne ha parlato Innocenzi, esterno basso agli ordini di Giuseppucci:
Partita giocata molto su contrasti e seconde palle. C’è stato da parte nostra un giro palla più lento del solito, ma siamo completi e possiamo contare sui singoli. Veniamo da quattro anni di record di punti e vittorie, forse per mancanza di stimoli eravamo partiti un po’ sotto tono, ma dopo qualche partita ci siamo rimessi in sesto e ora abbiamo recuperato le posizioni che ci spettano“.

Qualche parola anche da parte di Ionut Virgiliu Turnea, numero uno dello Steaua in questa prima stagione in Serie A. Il lavoro da fare si dimostra ancora tanto, ma l’esperienza per i nuovi arrivati è il valore più importante da conquistare:
Loro squadra fortissima, si conoscono, si allenano, sono bravi ragazzi e hanno fatto una grande partita. Noi abbiamo dato tanto stasera, speravamo in un altro risultato. Più di così non possiamo fare, ma andiamo avanti e speraimo nella prossima. Per la maggior parte dei ragazzi siamo al primo anno in A. La poca esperienza si paga, ma ogni partita diamo qualcosa in più, e tutto il resto dipenderà da noi. In campo continueremo a dare il massimo“.

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