LEGA CALCIO A 8 | Di “manita in manita”: la Lazio batte un grande Tormarancia 5-3

A SportCity sfida dal sapore antico tra formazioni una volta entrambe di casa a via Alvaro del Portillo: la Lazio Calcio a 8 di Benedetti cerca punti per reagire alla caduta di misura (sempre a SportCity) contro il Peperino La Rustica, mentre i Campioni della Serie A2 dell’Atletico Tormarancia sperano che la buona sorte volga in loro favore dopo la sfortunata caduta contro il Cottini Staibano Gomme di settimana scorsa.


BOMBER CONSUETI ED INSOLITI – La Lega di quest’anno, e Tormarancia-Lazio ancor di più, è un inno alla velocità ed alla bravura, con tecnica e tenacia fisica che si sparpagliano egualmente lungo il rettangolo di gioco, che vede subito fuori un Cesar Aparecido Rodrigues spettatore incuriosito ed appassionato dalla panchina in attesa dell’esordio vero e proprio. La Lazio parte forte ed al primo affondo sblocca con Luziatelli, bravo a deviare in mischia un corner teso. 30” dopo è Mastrosanti a mettere la zampa su un tiro da fuori deviandolo spiazzando Pacioni per l’1-1 che è prologo perfetto dello spettacolo che perdurerà per 50′.

LUZIA-GOL – C’è un difensore nella Lazio Calcio a 8 che abbina alla perfezione la fase di copertura e l’essere prepotente in attacco: è l’ex Testaccio Calcio a 8 Luziatelli, che si prende la briga di siglare la personalissima doppietta prima di un salvataggio miracoloso sula linea con Mastrosanti pronto a correggere da due passi. La Lazio difende bene le sfuriate laterali di un Atletico Tormarancia che protesta per qualche fallo non assegnato in zona pericolosa, tenendosi per buona parte della prima frazione, seppur in svantaggio, nella metà campo ospite con un gioco altamente propositivo.

SECONDO TEMPO SPETTACOLO – La ripresa viaggia sugli stessi ritmi forsennati della prima frazione, col Tormarancia che attacca quasi da subito, producendo molto dalle parti di Pacioni sia prima che dopo la seconda zampata in fotocopia di Mastrosanti, che fa 2-2 per i suoi. Il difetto dei tormarancini è ancora una volta però quello di farsi colpire immediatamente di rimessa: Pentassuglia, che risulterà decisivo poi per la vittoria, si costruisce e confeziona da solo con l’ausilio di Sammarco il nuovo sorpasso…

PARUZZA…COME HAI FATTO? – Quando pensi di averne viste tante, con rimonte e contro-rimonte, ecco che Paruzza che trasforma un lancio apparentemente innocuo dalle retrovie nel gol dell’anno, scagliando di sinistro sotto l’incrocio dei pali, provocando – dopo un istante di silenzioso stupore generale – un applauso collettivo che ha coinvolto anche Cesar e la panchina laziale a bordocampo: è 3-3.

MARIANI C’E’ – Ha latitato forse sbagliando più del dovuto per 3/4 della gara ma quando è giunto il momento decisivo è uscito fuori dal guscio d’incubazione siglando la doppietta che lo aggancia alla vetta della classifica cannonieri, dove l’assente eccellente di giornata Palombi si starà mangiando i gomiti per l’infortunio alla caviglia. Mariani tocca due palloni di prima, sfiorandoli in maniera deliziosa prima per il 3-4 e poi nel finale in contropiede per il 5-3, che premia la bravura della Lazio e punisce il coraggio dell’Atletico Tormarancia, che inorgoglito dalla rete spettacolare di Paruzza, commette il peccato di gioventù di cercare a vittoria sbilanciandosi.

CARATTERE LAZIO, GIOVANE TORMARANCIA – Se per tre volte vai avanti e ti fai raggiungere puoi essere accusato di cali d’attenzione, se per quattro volte torni avanti ai tuoi acerrimi avversari non snaturando il tuo gioco nemmeno dopo una meraviglia balistica del calibro di quella di Paruzza, allora vuol dire che dietro scarpini, sponsor e colori sociali c’è tanto di più. Benedetti costruisce la sua falange senza paura di scontentare nessuno col basso minutaggio, conscio che qualora i risultati continuassero a premiarlo così nessuno farebbe volare una mosca. Il Tormarancia dal canto suo è chiaro e senza ipocrisie (come nello stile societario) nel suo progetto a lungo termine, che preferisce scottarsi senza incenerirsi al primo anno con la Serie A per programmare una crescita graduale verso i lidi che gli shangaini si sono prefissati anni fa. Ne vedremo delle belle sino alla fine.

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