ESCLUSIVA Promozione, Girone C – Sporting Genzano, la concentrazione di Apruzzese: “Dobbiamo pensare partita dopo partita”

ESCLUSIVA Promozione, Girone B - Sporting Genzano, la concentrazione di Apruzzese: "Dobbiamo pensare partita dopo partita"

Nella serata di ieri abbiamo avuto occasione di rivolgere alcune domande a Marco Apruzzese, esperto portiere classe ’82 in forze allo Sporting Genzano, sulla stagione fin qui disputata dalla squadra castellana che dopo essere ormai arrivati ben oltre metà stagione, si trova stabilmente al secondo posto in graduatoria a -4 punti dal Lavinio Campoverde capolista (dopo aver accusato un ritardo finanche di 11 punti) e con due lunghezze di vantaggio sull’Atletico Morena che insegue.

Con l’estremo difensore biancoceleste abbiamo discusso dell’ultimo turno di campionato, terminato con una rocambolesca vittoria casalinga dello Sporting ai danni dell’Atletico Olevano, del prossimo delicato impegno sul terreno di gioco del SS. Michele e Donato e della gara di andata dei quarti di finale di Coppa Italia contro il Cantalice, disputatasi proprio ieri pomeriggio a Genzano e conclusasi con un pareggio per 3-3 che pone gli ospiti in una situazione di leggero vantaggio in vista del ritorno in terra reatina.

Di seguito, ecco le parole a noi rilasciate dal portierone genzanese:

 

Buonasera Marco e grazie per il tempo che ci stai dedicando. Da quante stagioni indossi la maglia dello Sporting Genzano?

“Buonasera a voi. Questa è la mia prima stagione con la maglia dello Sporting”.

 

Cosa ti ha convinto ad accettare la corte del club biancoceleste?

“Conoscevo il direttore Finocchi, mi ha chiamato al termine dello scorso campionato e mi ha detto che c’erano obiettivi importanti. Ho accettato praticamente subito anche perché mi avevano parlato molto bene dei presidenti, persone serie e molto coinvolte nella causa”.

 

L’obiettivo stagionale della società è molto chiaro: si punta alla promozione diretta, che adesso non appare più come un miraggio dopo il rallentamento subito dal Lavinio Campoverde nelle ultime giornate. Infatti nonostante la vittoria di ieri, gli anziati hanno visto il loro vantaggio scendere a quattro lunghezze nei vostri confronti. Credi che la squadra possegga quella forza mentale necessaria per rimanere alle costole della capolista e superarla nell’eventualità che se ne presenti l’occasione?

“In questo momento dobbiamo pensare partita dopo partita, non tutti hanno la forza di gestire la pressione del dover vincere a tutti i costi. Non sarà facile mantenere l’attuale ritmo anche perché l’impegno di Coppa porta via tante energie, ma sicuramente proveremo a stargli con il fiato sul collo fino alla fine”.

 

Dopo la splendida e rocambolesca vittoria casalinga ottenuta domenica scorsa contro l’Atletico Olevano, oggi siete tornati in campo sempre tra le mura amiche, stavolta in Coppa Italia, per la gara d’andata dei quarti di finale contro il Cantalice. Il match è terminato sul risultato di 3-3 e ti ha visto protagonista di un’espulsione a metà ripresa per fallo da ultimo uomo sull’attaccante avversario lanciato a rete. Ritieni che il risultato finale sia giusto oppure avreste potuto fare qualcosa di più per portare a casa la vittoria?

“La mia espulsione ha sicuramente condizionato la partita, avevamo parecchie defezioni e qualcuno ha giocato con la febbre, so che anche loro avevano dei ragazzi fuori. Il risultato alla fine è giusto, ho avuto modo di vedere il secondo tempo dalla tribuna e devo fare i complimenti ai miei compagni, hanno disputato una partita incredibile e sono rimasti calmi e concentrati anche dopo l’espulsione di Italiano. Faccio davvero i complimenti a tutti, squadra, allenatore e staff”.

 

Tornando a parlare di campionato, nel prossimo turno sarete di scena sull’ostico campo del SS. Michele e Donato, squadra attualmente in lotta per la salvezza e bisognosa di fare punti per evitare di essere risucchiata in zone di classifica poco sicure. Quali sono le insidie di questo match e come fare per evitarle?

“Le insidie saranno tantissime, mi ricordo di aver affrontato all’andata una squadra molto organizzata, in più lì hanno il campo in erba e bisognerà vedere in che condizioni sarà visto il maltempo di questi giorni. Nelle ultime partite noi stiamo creando tantissime palle gol ma stiamo subendo qualcosina in più, dovremo essere bravi a concretizzare e in fase difensiva accorti perché loro sono bravi”.

 

Tra tutte le squadre finora incontrate, qual è stata quella in grado di impressionarti maggiormente?

“A livello di gioco espresso sicuramente La Rustica in campionato. Conosco molto bene la squadra perché l’anno scorso giocavo proprio lì e sicuramente il direttore Spinetti sta facendo un gran lavoro. Poi mi piace molto anche il cinismo messo in mostra dal Lavinio, hanno un gran bel gruppo e si vede da fuori. In più hanno un gran bel portiere come Papagna che conosco bene e so quanto stia dando alla loro causa”.

 

A livello personale, hai qualche particolare ambizione che vorresti vedere realizzata nel breve e nel lungo periodo?

“Certamente. Mi piacerebbe andare in qualsiasi modo in Eccellenza con lo Sporting Genzano, è una società che merita e lo meritiamo anche noi calciatori. Se ci mettiamo la testa e la convinzione giusta, sono sicuro che la promozione non potrà sfuggirci”.

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