ESCLUSIVA Promozione, Girone B – Vigor Perconti, capitan Borgia indica la strada: “Prima la salvezza, poi dare tutto per togliersi grandi soddisfazioni”

ESCLUSIVA Promozione, Girone B – Vigor Perconti, capitan Borgia indica la strada: “Prima la salvezza, poi dare tutto per togliersi grandi soddisfazioni”

Questo pomeriggio abbiamo rivolto alcune domande all’uomo simbolo della Vigor Perconti, nonché suo capitano, Alessio Borgia, cresciuto nella “cantera” blaugrana dove ha iniziato a giocare giovanissimo.

Gli abbiamo chiesto quali sono le impressioni della squadra, che si trova attualmente nelle zone nobili della classifica, arrivati quasi a metà campionato.

Ecco cosa ci ha detto in merito l’esperto centrocampista centrale della Vigor:

 

Buon pomeriggio Alessio, grazie per il tempo che ci stai dedicando. Da quanto tempo fai parte della rosa della Vigor Perconti?

“Buon pomeriggio a te Roberto. Beh in realtà gioco per la Vigor Perconti dal 2008, dai tempi dei giovanissimi élite, per quanto riguarda invece la prima squadra, ne faccio parte da ormai 4 anni”.

 

Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati in merito all’attuale stagione agonistica?

“Io credo sempre che quella del basso profilo sia la strada migliore da seguire, cioè per prima cosa totalizzare il prima possibile i famosi punti per portare a casa la salvezza e poi scendere in campo per divertirsi e giocare spensierati. Per quanto riguarda me personalmente invece, l’obiettivo che mi pongo ad ogni inizio di stagione è sempre quello di vincere il campionato”.

 

Questo è il primo anno per te con al braccio la fascia di capitano del blaugrana? Com’è ricaduta su di te la scelta della società?

“No questo è il mio secondo anno da capitano, credo che il mister abbia scelto me per un discorso legato all’anzianità, poiché sono il calciatore che milita da più tempo nella Vigor, forse questa domanda sarebbe meglio rivolgerla direttamente a lui” (ride).

 

Se avremo modo non mancherà occasione. Nell’ultimo match di domenica scorsa avete travolto a domicilio il fanalino di coda Cantalupo con un perentorio 7-0. Dopo una prestazione del genere, quali sono stati i vostri primi pensieri al triplice fischio finale?

“Devo dire che la situazione del Cantalupo, adesso, non è delle migliori perché come mi hanno riferito alcuni dirigenti ed alcuni ragazzi stanno rifondando la squadra da zero e non è una cosa facile per niente. Noi abbiamo giocato ed abbiamo cercato comunque di rispettarli più che potevamo. A fine partita i pensieri sono andati subito a domenica prossima, come facciamo tutte le domeniche, perché vincere 1-0 o 7-0 porta comunque sempre e solo 3 punti”.

 

A proposito della prossima gara, riceverete la visita di un Vicovaro secondo in classifica che vorrà dare continuità ai propri risultati per raggiungere la vetta, distante solo un punto. In caso di vostra affermazione, vi ritrovereste proiettati in zona play-off, tuttavia dopo 14 giornate di sicuro i verde-arancioni non si trovano lì per caso. Avete già in mente la tattica giusta per avere ragione della compagine di mister Vicalvi?

“Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni di prima squadra è che non c’è peggior nemico di te stesso. Noi affrontiamo, o meglio, cerchiamo di affrontare ogni partita allo stesso modo, con lo stesso approccio e con lo stesso gioco per il quale ci alleniamo tutta la settimana a prescindere dalla squadra cui ci troveremo di fronte la domenica. Sappiamo che loro sono una buonissima squadra e che non sono lì per caso ma credo che se noi riusciremo a fare ciò che ci riesce meglio, potremo dargli molto filo da torcere”.

 

Nella rosa sono presenti giocatori molto giovani, affiancati da figure più esperte che possano aiutarli a crescere calcisticamente sia tecnicamente che mentalmente. Da capitano, come riesci a motivare i tuoi compagni e a tirare fuori da loro l’energia positiva per affrontare le partite, soprattutto quando vi trovate di fronte a formazioni preparate come il Vicovaro?

“Devo dire che i “giovani” che abbiamo in squadra sono tutti ragazzi molto validi sia dentro che fuori dal campo. I vari Bellardini, Perozzi, Paganucci sono tutti ragazzi che ascoltano e non è una cosa molto frequente nel calcio di oggi. E’ pur vero che come me ci sono i vari Campanella, Sambruni, Rossi ecc. che ci spendono molto tempo nel dargli le indicazioni ed aiutarli nel loro percorso di crescita, sia fuori che dentro il campo. Poi quando si avvicina la domenica nessuno di noi ha bisogno di motivare gli altri perché tutti sappiamo l’importanza di ogni partita, che sia con il Vicovaro o con l’ultima in classifica per noi non fa differenza. Come detto in precedenza, prepariamo le partite tutte nello stesso modo”.

 

Per quanto riguarda te stesso, oltre a voler dare sempre tutto per vincere il campionato, c’è anche qualche obiettivo personale che ti piacerebbe raggiungere al termine della stagione?

“Quando fai parte di una squadra gli obiettivi personali non contano. Io ho la fortuna di fare parte di un gruppo di persone che considero una vera e propria seconda famiglia, per me i miei compagni sono fratelli. Penso non ci sia niente di più bello che festeggiare tutti insieme”.

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