Lega Pro, Girone C – Racing Fondi, Corvia si rimette in discussione: “Riconquistare la B, è questo l’obiettivo”

Trentadue anni ancora per 5 giorni. Tredici anni di carriera, più le giovanili. Una storia lunga quella di Daniele Corvia e per raccontarla è possibile anche iniziare dalla fine. Una di quelle che ha coinciso con un nuovo inizio.Sei mesi di inattività, il fallimento del Latina, la Serie C per la prima volta. Come si riparte? “Con tanta rabbia e voglia di fare bene, sperando che cose così non capitino più”. Poi ci sono le motivazioni, quelle a Corvia non sono mai mancate. Dalla Roma di Capello al Lecce di De Canio. La Serie A, la Coppa Uefa, l’emozione di una promozione, i playoff col Brescia e ora il presente che dice Racing Fondi. “Devo ringraziare la società che mi ha dato la possibilità di allenarmi. Venivo da sei mesi in cui lavoravo da solo perché sono rimasto svincolato dopo il fallimento del Latina – ha raccontato a microfoni di Gianlucadimarzio.com -. Le prime impressioni qui a Fondi sono state subito positive. L’allenatore e la proprietà sono ambiziose e mi hanno chiesto se potevo dare loro una mano: allora la voglia di giocare e tornare ha prevalso su tutto ed è partita questa avventura”.

Tornare a giocare sposando un progetto ambizioso. Soprattutto ripartire dopo l’epilogo col Latina: “Dopo il caso Parma si era detto che non sarebbe più successa una cosa del genere e invece ti ritrovi a perdere anni di contratto così, da un giorno all’altro. E’ stato un campionato difficile, c’era una società abbandonata da novembre, siamo andati avanti con promesse da parte della Lega che si sarebbe sistemato tutto… tante chiacchiere e pochi fatti, quindi ci siamo ritrovati così, svincolati e senza stipendi da 13 mesi”. In estate diversi sondaggi da parte di squadre di Serie B ma nessun accordo trovato. Ecco dunque la C, il Racing e quegli obiettivi ancora da conquistare. Corvia conosce bene la soddisfazione di una promozione, quella di segnare gol pesanti. E più di un pensiero al diventare un ‘centenario’ del gol, l’ha fatto. Ne mancano 11 per raggiungere quota 100 gol in carriera tra Serie A, B (playoff compreso) e Coppa Italia. “Sì, punto ai 100. E’ un obiettivo che vorrei raggiungere al più presto, anche questa stagione. Appena riesco ad avere una condizione che mi permetta di giocare dall’inizio, visto che vengo da un periodo di inattività di 6 mesi”.

Presente, passato e futuro. Tra ricordi e traguardi, Corvia ha le idee chiare e ricorda le esperienze precedenti, come Roma, Lecce, Brescia, quelle che l’hanno fatto crescere e maturare come calciatore e uomo; ricorda gli allenatori del passato da Capello (“L’artefice di tutto”) a De Canio (“Quello che ha più valorizzato le mie caratteristiche”); e spiega cosa può dare al Racing Fondi e cosa ancora vuole (ri)conquistare.

Il Racing Fondi e quella voglia di (ri)conquistare la Serie B

Motivazioni, obiettivi. E l’esperienza giusta per aiutare il Racing Fondi a raggiungere i propri obiettivi. Corvia ha da poco firmato un biennale con la società del presidente Pezone e se dovesse pensare al futuro, tra due anni dove vede la squadra di Mattei e dove se stesso? “Il Racing spero possa essere più in alto possibile e che possa raggiungere gli obiettivi che si è prefissato. Io, spero di poter rigiocare in quella categoria che ho lasciato 6 mesi fa”. Trentatrè anni il 22 novembre, e la voglia di farsi un regalo anche da scartare più in là: “Riconquistare la Serie B e giocare ancora in questo campionato, tornare a calcare quei campi. E’ un obiettivo che voglio e penso di poterci ancora giocare perché sto bene e le motivazioni sono alte”.

Guendalina Galdi – Gianlucadimarzio.com

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