LEGA CALCIO A 8 – Il Peperino La Rustica ha innestato la marcia, quarto stop su quattro per Ad Maiora Soccer

L’anticipo del lunedì all’Atletico 2000 è stato tutt’altro che parco, le due compagini non si sono certo risparmiate. Undici i gol totali, in un match che tuttavia era apparso già segnato dopo pochi minuti di gioco.  Agli uomini di capitan Campanella ha sicuramente giovato la disfatta all’esordio contro il Bar Cristal. Aver messo un piede in fallo, al primo scalino, ha fatto subito ricordare a tutta la brigata quanto sia ripida e insidiosa la scalinata della massima serie. Ne sa qualcosa anche l’Ad Maiora che, se fino a ieri si trovava nel limbo, ora sente più intensamente le fiamme del cerchio secondo.

QUELLO CHE TU SEI IO ERO – Tornando con la memoria alla quinta giornata della scorsa stagione, troviamo un parallelismo tra il Peperino del passato e l’Ad Maiora del presente. Dopo quattro incontri disputati anche i ragazzi dell’allora allenatore Querciati che, va ricordato, non aveva a disposizione lo stesso organic di chi gli è subentrato in corsa, si trovavano a zero punti in classifica. Il trend negativo si protrasse fino alla settima giornata, nella quale arrivarono segni di ripresa che non bastarono comunque a mantenere salda la panchina. Per vedere in campo uno spirito diverso di un gruppo capace, a fine campionato, di sfiorare i Play-Off, servì un cambiamento drastico nel manico e nella rosa. Dall’esperienza degli avversari Bondini & Co. possono apprendere, se mai ne avessero bisogno, e far loro l’idea di scuotere la squadra per rinfocolare quella passione che, dall’esordio in poi, è andata scemando. Non è certo che rivoluzionare la formazione sia necessario, quel che è imprescindibile però, da adesso in poi, è fare punti.

BERSAGLIO (IM)MOBILE – Nelle interviste post-gara, di qualsiasi sport, ricorre spesso l’utilizzo della frase, quasi ad abusarne, “abbiamo avuto un approccio sbagliato alla partita”. Nel caso in questione sarebbe un eufemismo, poichè agli ospiti basta appena un giro di lancette per mandare a segno Ascione. Il numero undici è in serata di grazia e con l’assistenza di Campanella, dopo aver colpito una traversa con un elegante tocco morbido, trova anche la doppietta personale (saranno in tutto quattro le reti dell’esterno biancorosso). Dopo essersi ripresi dallo shock iniziale, i padroni di casa hanno perfino accennano ad una reazione ma gli interventi di un felino D’Eugenio e la rete del 5-0 a trenta secondi dall’inizio della ripresa finiscono per immergere ancor di più i neopromossi nel pantano dello Stige. È proprio il caso di definirla una serata infernale per la compagine di Via di Centocelle, che deve raccogliere il pallone dal sacco ben 9 volte contro una squadra che, fino a ieri sera, vantava una media realizzativa di poco più alta di un gol e mezzo a partitaPer il Peperino questa è la terza vittoria di fila, successo che permette di agganciare il secondo posto, in attesa di recuperare la partita con gli amici biancocelesti. Si sa, chi trova un amico trova un tesoro, tuttavia con la Lazio basterebbero anche i tre punti.

Momento difficile per l’Ad Maiora, ancora a bocca asciutta, in attesa di conoscere l’esito dello scontro tra Roma Green Club e Steaua 2005. L’impressione è che, di questo passo, per “uscir a riveder le stelle” non basterà il duca Virgilio tantomeno un “pertugio tondo”.

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