Prima Categoria, Girone F – Real Velletri di ferro. Prova di maturità contro una spenta Pol. De Rossi

Le partite si possono perdere, ma non senza giocarle! Fra giocatori “non pronti” e giocatori “scarichi” il comune denominatore della nostra squadra oggi è stata la mancanza di applicazione ed il risultato che ne è scaturito altro non è stato che la logica conseguenza. Una squadra disarticolata, abulica, a tratti irritante per la sufficienza mostrata, cosa impensabile dopo la fantastica prestazione di appena tre giorni fa in Coppa contro il Ferentino, e a poco servirebbe palesare le defezioni importanti nelle fila rossoblù, chi c’era poteva e doveva fare meglio, ma così non è stato. La stagione del De Rossi ancora è lunghissima e ancora tutto è da giocare ma credo sia evidente che, con l’attuale rosa e soprattutto con atteggiamenti come quello odierno, sarebbe più utile guardarsi le spalle che guardarsi avanti.

La partita. Poche possibilità di scelta oggi per Mister Montella che, facendo e rifacendo la conta dei “superstiti” riesce a malapena ad arrivare a 18 anche se fra questi una paio in condizioni assai incerte, e purtroppo questi timori verranno confermati già prima della partita con Tortosa che non si accomoderà neanche in panchina e Capitan Perugini che dopo pochi minuti di riscaldamento è costretto a chiamarsi fuori. Si parte quindi con un inedito 4-3-3 formato da: Santovito a destra, Cafasso centrale (entrambi all’esordio dal primo minuto) insieme al collaudato Mustafi, a sinistra Cannone, Centrocampo a tre con Quadraccia in mezzo, Moretti a sinistra e Angelucci a destra, Tridente offensivo composto da Darelli, Tomassini e D.Angelo. Insomma bene cinque giocatori d’attacco in una squadra che schierava anche una difesa a dir poco “sperimentale”, ma se buttavamo un occhio alla panchina ci si poteva rendere conto che le scelte non potevano essere poi diverse considerando che la stessa era composta da Cortellesi, Tulli. Perugini (inutilizzabile), Barchiesi e altre due punte, Valiante e Pancaldi. Si comincia in perfetto orario e dopo le prime fasi di studio e schermaglie a centrocampo, il De Rossi ha la prima clamorosa occasione per portarsi in vantaggio all’ottavo, sugli sviluppi di un angolo da destra, palla arretrata per Quadraccia che spara una botta di prima intenzione che si stampa sulla traversa, poi la difesa spazza. Risponde subito il Real Velletri con una bella incursione di Cenci che tira da fuori, palla a lato di poco. Nella prima fase del primo tempo, il De Rossi contrasta ma non propone e al 18° si rifanno sotto i padroni di casa con Arfaoui che sulla destra si libera agevolmente di Cafasso e crossa radente, la sfera attraversa l’area piccola e si perde sul fondo. Due minuti dopo primo cambio per il De Rossi; Cafasso sofferente e affaticato chiede il cambio e Montella è costretto a sostituirlo con l’unico difensore rimasto, Tulli, rispostando Santovito al centro e collocando il neoentrato a destra. La musica però non cambia, l’attivissimo Arfaoui si libera con un sombrero della marcatura di Santovito, si porta al limite e scaglia un gran destro che sfiora l’incrocio dei pali. Ancora Velletri, incursione nella fascia sinistra, Tulli non regge l’urto e l’ala di casa affonda, cross sul secondo palo per il solissimo Arfaoui che la mette giù e si prepra al tiro, ma sullo stop fortunatamente varca la linea di fondo e vanifica l’azione. Bisogna aspettare la mezzora per rivedere il De Rossi nell’area avversaria, bella giocata di quadraccia che dal centro affonda sulla destra e la mette tesa al centro, bella uscita in tuffo a sventare di Rovitelli. Ancora un sussulto al 34° angolo calciato da sinistra, Angelucci e D’Angelo non arrivano all’impatto di un soffio. Due minuti più tardi, bello scambio sullo stretto fra D’angelo e Cannone, cross nel centro destro dell’area dove Darelli mette giù e scarica di destro in fondo alla rete, larbitro però annulla per un fuorigioco difficile da vedere ma forse giusto. Dopo questa piccola parentesi (l’unica) di combattività, il De Rossi capitola al 38°: palla allungata in area per Arfaoui che nonostante la marcatura di Santovito si gira facilmente e tira, Vita riesce a respingere d’istinto ma la palla danza ancora davanti la porta dove arriva come un treno Garbujo, lasciato colpevolmente solo da Tulli. Uno a zero. Neanche due giri di lancette e il Velletri raddoppia; ennesima scorribanda sulla sinistra che sembra essere terra di nessuno, cross lungo sul secondo palo dove Tetti, “smarrito” dalla marcatura di Cannone, realizza da distanza ravvicinata. Uno-due terribile, ciononostante i rossoblù tentano l’immediata sortita in risposta, con un innesco di Quadraccia per la corsa di Tomassini, la veloce punta entra in area e viene contrastato in modo sospetto, per l’arbitro è tutto regolare. Sul finale del tempo l’ultima azione è dei locali, ancora una discesa sulla sinistra non contrastata con efficacia, cross in mezzo per Del Prete che spara una gran botta che sibila vicino al palo.

Il secondo tempo riprende come era terminato il primo e dopo solo 4 minuti i veliterini trovano il tris: altra palla persa malamente a centrocampo e servita in profondità. Cannone e Mustafi quasi si ostacolano e Del Prete si ritrova a tu per tu contro Vita superandolo con un morbido pallonetto. Dalla panchina si provano a rimescolare le carte ritogliendo il non convincente Tulli ed inserendo Barchiesi a centrocampo, Angelucci scende in marcatura destra, Santovito a sinistra e Cannone insieme a Mustafi al centro. Ma la musica non cambia e già al 13° i locali potrebbero quadruplicare ancora con Del Prete che viene servito ottimamente dalla destra (nel secondo tempo anche questa fascia diventa autostrada), ma la punta castella stavolta manca clamorosamente la marcatura da due passi a porta vuota. Ma l’appuntemento inevitabile con la quarta marcatura è stato solo ritardato di qualche minuto perchè al 27° il gol arriva: Il De Rossi ha issato bandiera bianca già da un pò e stavolta è la fascia sinistra ad essere sguarnita, cross lungo sul secondo palo dove Tetti conclude a botta sicura ma Mustafi salva sulla linea, sulla palla ancora lo stesso Tetti che stavolta la deposita all’angolino, 4 a 0. A questo punto i velletrani tirano i remi in barca e pensano saggiamente alla gestione dei restanti minuti, ed è per questo che nel finale riusciamo a crearci due occasioni per siglare la rete della bandiera: La prima al 30° con Tomassini che serve in profondità Valiante, cross sul secondo palo dove il neoentrato Pancaldi non arriva di un soffio nella deviazione aerea, poi al 35° stavolta con lo stesso Tomassini che viene servito nel cuore dell’area da un preciso filtrante di Valiante, bel tiro a scavalcare ma Rovitelli è strepitoso nella deviazione con una mano sopra la traversa. Finisce così quella che forse è stata la più brutta e sciatta partita a cui ho assistito da quando seguo il De Rossi e, come ho detto in apertura, ritengo sia fisiologico perdere le partite ma mai senza lottare e quello che ho visto in campo oggi è stato solo nervosismo… Ben diverso dalla grinta!

Ufficio Stampa Pol. De Rossi

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