Coppa Lazio Prima Categoria – Bel De Rossi, ma il Ferentino è avanti con merito. Attesa la replica a Roma tra due settimane

Ottavi di finale, partita di andata. Trasferta ad alto coefficente di difficoltà per il De Rossi, chiamata a cimentarsi contro una squadra che poco ha a che fare con la Prima Categoria, il Ferentino, una squadra tecnicamente validissima che tra le sue fila annovera giocatori di assoluto livello ed esperienza, in una cornice desueta per le abitudini considerato che il loro Stadio è davvero un palcoscenico per ben altri Campionati. Montella deve far buon viso a cattivo gioco considerate alcune pesanti assenze come quelle di Tomassini, Restivo e Mustafi e ripropone il 4-4-2 di domenica scorsa, cambiando inizialmente il solo tendem d’attacco e puntando sulla freschezza di Favetta e l’esperienza di D’Angelo. Il campo è grande e perfetto, il clima considerando l’orario (inizio 18,30) accettabile e ci sono tutte le premesse per fare bene ma la partenza del Ferentino è a dir poco bruciante: Passano appena pochi secondi e i padroni di casa usufruiscono di un angolo dalla sinistra, stacco imperioso in mezzo all’area e traversa piena, sul rimbalzo la palla finisce sui piedi di un attaccante che da due passi la ribadisce in rete, ma l’arbitro ben appostato ravvisa il fuorigioco e annulla.  Un paio di minuti più tardi l’affondo è sul versante opposto, cross lungo in area e Vita compie il primo miracolo della giornata opponendosi alla grande. Ferentino indemoniato, ancora da sinistra e ancora da angolo, la palla schizza in area come in un flipper impazzito, tutto sfuma per una nuova chiamata di fuorigioco, pericolo scampato. Minuto 7, la corsia di sinistra s’infuoca, nasce un nuovo traversone lungo a spiovere a ridosso dell’area piccola e Vita è bravissimo in uscita bassa ad anticipare l’attaccante. Tre minuti più tardi i frusinati trovano il vantaggio; lunghissimo passaggio ma molto preciso dalle retrovie in piena area, Liviello sbaglia il tempo dell’intervento e atterra la punta, calcio di rigore purtroppo evidente e incontestabile. Sul dischetto si porta l’espertissimo Testa che tira forte e angolato, Vita la tocca ma non riesce ad intercettare la sfera, 1 a zero. con un avvio così veemente si manifestano idee di disfatta imminente, ma è quì che il De Rossi riesce a trovare la sufficiente calma e determinazione e si affaccia, seppur timidamente nella metà campo avversaria con Angelucci che tocca per il compagno Moretti che se l’aggiusta sul sinistro e tira, parata semplice di Fioretti. Poco dopo è lo stesso Angelucci a provare la soluzione da fuori, ma il tiro termina abbondantemente alto. Seppur con meno spinta della fase iniziale il Ferentino è sempre padrone del campo e alla mezzora potrebbe raddoppiare grazie ad un’azione nata direttamente da fallo laterale, un attaccante si ritrova la palla a non più di due metri da Vita e tira, ma il portiere è determinante nella deviazione in angolo, sugli sviluppi ancora un’incornata destinata in gol ma il portierone romano con un gran tuffo si oppone ancora… 5 minuti più tardi ennesima occasione dei locali, punizione dalla 3/4 destra a spiovere, la palla molto tagliata ed effettata arriva al numero 9 che si tuffa e la colpisce di testa, palo sfiorato. Sul finale del tempo però due azioni per i reds; prima un prodigioso affondo sulla sinistra con relativo cross al centro su cui D’Angelo prova l’intervento in acrobazia, palla alta, e poi un’altra bella azione stavolta da destra, cross sul secondo palo e Favetta non arriva d’un soffio.

Il buon finale però infonde coraggio ai ragazzi di Montella che alla ripresa delle ostilità si rendono subito pericolosi grazie ad un lunghissimo fallo laterale di Cannone, Angelucci la colpisce benissimo di testa e il portiere la tocca sulla traversa salvando la propria squadra. Il De Rossi cambia la coppia d’attacco per dare maggiore carica. Il Ferentino s’è fatto più prudente ma non disdegna le veloci ripartenze, su una di queste Perugini non è impeccabile nel rinvio e un attaccante granata si ritrova a tu per tu con Vita, spettacolare e decisivo il portiere con un duplice intervento. 17° Tortosa si produce in un’altra bella galoppata sulla sinistra, cross molto tagliato al centro dove irrompe il neo  entrato Valiante che la colpisce in scivolata ma il suo tentativo termina alto. Il Ferentino è abilissimo sulle palle inattive: calcio d’angolo dalla destra, palla sul primo palo spizzata di testa e allungata, irrompe un giocatore di casa da distanza ravvicinatissima che tira e coglie una clamorosa traversa. Ma dopo tanta alternanza di azioni, il De Rossi trova il pareggio al 23° grazie a Moretti che ricevuta palla da Angeluccci, si accentra e scarica dal limite un sinistro in diagonale che termina all’angolino opposto, uno pari. Grande esultanza fra le maglie del De Rossi e un attimo di smarrimento fra quelle dei locali che sembrano aver perso definitivamente lo smalto che li aveva contraddistinti fino a quel momento, ma a farglielo tornare ci pensa il direttore di gara che a ridosso del 30° prima concede una punizione “invisibile” dal vertice destro dell’area di rigore e poi sulla successiva battuta concede un calcio di rigore, il secondo, che dire dubbio  sarebbe un eufemismo! Grandi proteste ma ovviamente nulla di fatto, sul dischetto si porta Caligiuri che non lascia scampo al portiere spiazzandolo. Prova subito a reagire il De Rossi ancora con Tortosa sulla sinistra, cross bellissimo sul secondo palo ma è da applausi anche l’uscita del portiere in bello stile. Gli ultimi minuti del match sono decisamente nervosi e spezzetati da numerosi falli, su uno di questi Cannone rimedia un secondo giallo e quindi viene espulso. Nulla di rilevante sino al triplice fischio di una partita che alla fine il Ferentino ha meritato di vincere anche se decisamente non in questo modo.

È solo terminato il primo tempo, fra due settimane il secondo e stavolta sarà vera partita perchè nel covo dei reds non si fanno prigionieri!

LE PAGELLE

VITA :  8  Se possiamo ancora giocarcela, gran parte del merito va a lui che subisce gol solo da due rigori di cui uno quasi parato. “Tentacolare”

ROSATI: 5,5 Quanta sofferenza oggi! Riesce bene o male a cavarsela in marcatura, ma in proposizione sbaglia controlli e appoggi che non dovrebbe, può e sa fare molto  meglio. “Affannato”

CANNONE:  5,5  Forse stavolta la generosità gli toglie un pizzico di lucidità negli episodi importanti, ingenuo in occasione del  secondo rigore ed anche quando rimedia la seconda ammonizione che gli farà saltare il return match. “Labirintite”

PAPALEO:  6+  Non parte benissimo, come il resto della squadra del resto, ma col passare dei minuti prende confidenza e riesce ad interdire e costruire con continuità. “Diligente”

PERUGINI:  6,5 La foga talvolta gli fa approssimare qualche intervento, ma oggi si vedeva sbucare pericoli da tutte le parti e non si è mai perso d’animo. “Supersayan”

LIVIELLO:  7-  Il meno è per l’errore sul rigore procurato ma a parte quello una prova di assoluto spessore, una sicurezza assoluta nel centro della difesa “Jeeg Robot”

TORTOSA: 7,5  Parte col freno a mano tirato, ma poi e tra i più decisi a suonare la carica e lo fa applicandosi e sacrificandosi in proposizioni e ripiegamenti  “Bersagliere”

MORETTI : 7+ Il suo sinistro in diagonale è una vera opera d’arte, si sta applicando molto in questo impiego da centrocampista esterno destro, ma si capisce che propriamente non è il suo, nonostante questo è sempre tra i migliori “Tetris”

FAVETTA:  5,5  Indubbiamente poco assistito, quasi per niente, ma anche in fase di appoggio per far risalire la squadra è un pò mancato, naturalmente l’impegno è sempre da 10 ma per me un bomber deve pungere e oggi non ha punto. ” Spuntateros”

ANGELUCCI: 6  Fatica molto nel nuovo impiego, i suoi inserimenti da esterno di centrocampo nel 4-3-3 erano letteralmente letali ma la sua abnegazione lo fa sempre apprezzare e poi…anche oggi sfiora il gol! ” “Camaleonte”

D’ANGELO :5,5 Come per Favetta, l’assistenza di sicuro è mancata, ma anche per lui vale il discorso che un bomber se non riceve inventa e purtoppo anche oggi non s’è vista invenzione. “Girandola”

SOSTITUZIONI

VALIANTE (dal 10 st° per Favetta) :   6+   Discreta mobilità e indubbia determinazione, crea scompiglio nella retroguardia ferentinese anche da solo.

QUADRACCIA (dal 10° st per D’Angelo)  : 6  Ho la convinzione che se corresse di più diverrebbe devastante ma per adesso si fa forza solo con la sua indubbia tecnica.

SANTOVITO (dal 20° st per Rosati) : 6  Sostituisce uno stremato Rosati piazzandosi sulla destra prima e al centro poi, il suo lo fa niente da dire.

BERARDINO (dal 35° st per Moretti) S.V.

PANCALDI: (dal 40° st per Papaleo) S.V.

A disp.: Di Gregorio, Tulli

Ufficio Stampa Pol. De Rossi

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