ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – Eretum Monterotondo, il ds Alessandri profeta in patria: “Stiamo facendo bene, difficile scovare una favorita. Coppa? Puntiamo ad andare avanti”

Aria elettrizzante, tutto gira a meraviglia in casa Eretum Monterotondo. Tanto lavoro per la compagine gialloblù, sotto la guida attenta di mister Fabrizio Perrotti. Dopo un mese e più di campionato però, la raccolta dei frutti è generosa. Secondo posto in graduatoria, un punto sotto al Città di Ciampino di mister Granieri. Sotto molti punti di vista la comitiva eretina può a ben diritto esser considerata la rivelazione del girone A.

Il direttore sportivo Francesco Alessandri ha lavorato alacremente in estate per costruire il roster che bene sta figurando. Ed è proprio il classe ’88, invitato in esclusiva a prendere la parola dalla redazione di Lazioingol.it alla vigilia dell’esordio in Coppa Italia contro l’Audace, a tracciare un primo bilancio – roseo – circa il momento dalle parti del ‘Cecconi’.

 

Prima domanda d’obbligo. Quanta soddisfazione c’è in te per lo scintillante avvio dell’Eretum Monterotondo? “Tanta. Finora stiamo facendo bene, però restiamo con i piedi per terra con serenità e tranquillità. Ragioniamo partita dopo partita, siamo dinanzi ad un campionato tosto ed equilibrato, sarà dura. Siamo una squadra giovane, la nostra meta attuale è cercare di migliorare sempre, passo dopo passo”.

Un bel salto in avanti rispetto alla stagione scorsa. Merito anche del mercato operato di concerto con il nuovo allenatore Perrotti? “L’obiettivo era quello di trattenere i profili che sono stati importanti nella scorsa stagione. Nonostante questo, di qualcuno abbiamo dovuto fare a meno, non perché fossero cattivi giocatori. In un economia di squadra ed in un progetto tecnico-tattico voluto da mister Perrotti non rientravano. È stato fatto un mercato importante sotto l’aspetto di giovani. Abbiamo preso giovani di categoria, con esperienze alle spalle. Giovani che non sono ‘giovani’. Perché secondo me per fare bene in Eccellenza servono under forti, per questo il primo pensiero è stato rafforzare quella batteria”.

A proposito del mister, com’è ricaduta la scelta su di lui in estate? “Lo conoscevo bene, a livello di amicizia per esserci scontrati più volte da avversari. Non avevamo mai lavorato insieme, ma sapevo fosse un ottimo tecnico per averlo dimostrato sul campo. È una persona straordinaria, un uomo vero, un mix perfetto per cercare di fare qualcosa di positivo. Ed infatti per ora è così. Cercheremo di andare avanti e di seguirlo nel miglior modo possibile, perché per noi è un valore aggiunto”
Il tuo percorso professionale con i gialloblù va avanti ormai da tempo. Lo vivi come se fosse un trampolino di lancio o un punto d’arrivo per la tua carriera? “Il mio percorso a Monterotondo è iniziato 3 anni e mezzo, 4 anni fa perché lavoravo prima a Parma e poi sono andato a Fondi, da direttore sportivo in Serie D. Dopo il passaggio in Lega Pro, l’Unicusano – come è giusto che sia – ha portato i propri uomini ed io sono andato via, rimanendo comunque legato a quella piazza che mi ha dato tanto. Sono nato e cresciuto a Monterotondo, sono venuto a casa mia, non c’è da aggiungere altro”.
L’ultima vittoria in casa dell’Atl. Vescovio vi ha confermato nell’elite del raggruppamento. Pensi che alla lunga potrete battagliare con formazioni come Città di Ciampino, Vis Artena e Crecas, tanto per citare le prime? “Non era per nulla facile portare via i 3 punti dalla tana del Vescovio, siamo stati bravi ad indirizzarla subito nella maniera giusta. Forse avremmo dovuto gestire meglio la gara nella seconda parte di match, ma ripeto non era facile. Al momento dobbiamo pensare a noi stessi, rimanere sereni. Abbiamo spensieratezza e tanta qualità.  In questo girone ci sono 7-8 squadre che se la possono giocare, non ci sarà una ‘ammazza-campionato'”.
A proposito, in un girone così competitivo e livellato, mi sapresti indicare la tua favorita? “Ripeto, c’è tanto equilibrio. Dire una squadra piuttosto che un’altra diventa difficile. Fino alla fine se la giocheranno certamente Crecas, Vis Artena, UniPomezia, Valle del Tevere, Ladispoli, Astrea, Città di Ciampino… È un campionato importante, anche PC Tor Sapienza e Cynthia sono ottime compagini. È davvero difficile scovare la favorita”.
Domani siete attesi a Genazzano dall’Audace, una realtà di questo campionato.  La Coppa Italia, almeno nelle prime fasi, è solo un’opportunità per dare minuti a chi ha giocato meno o c’è un interesse tangibile da parte vostra per questa competizione? “Vogliamo fare bene in Coppa, incontriamo una squadra forte e ben gestita dal player-manager Greco. Sappiamo che sarà difficile contro una squadra importante, ma ci teniamo molto e vogliamo vincere ed andare avanti. Questo è l’obiettivo della società. È chiaro che giocheranno coloro che fin qui hanno trovato meno spazio, ma sono dell’idea che abbiamo una rosa competitiva, completa, con tanti giocatori forti ed importanti che faranno bene. E poi ci fidiamo ciecamente del mister, saprà gestire molto bene la situazione”.

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