ESCLUSIVA Promozione, Girone C – Vivace Grottaferrata, matematica unica amica. Querini: “Finché c’è lotta, c’è speranza. Proveremo a salvarci fino alla fine!”

Situazione più che critica in casa Vivace Grottaferrata. Se la matematica ancora non condanna, la logica ed il buonsenso dicono che la discesa in Prima Categoria è cosa quasi reale. Il gruppo biancorosso non vuol di certo mollare. Sarebbe un’impresa titanica, ma la distanza da colmare da chi precede i ragazzi dell’Abbazia in classifica è sostanziosa. La redazione di Lazioingol.it ha incontrato in esclusiva l’attaccante Marco Querini, giunto a dicembre dal Rocca Priora, dopo il fuggi fuggi generale della precedente gestione Alberghini.

 

Sei gol incassati in casa dell’Agora, pari contro il Falasche. Quanto sono stati dolorosi per le vostre aspirazioni di salvezza i due turni ravvicinati di campionato? “Effettivamente per uno scontro diretto sei gol incassati sono decisamente troppi. Purtroppo stiamo pagando molto la situazione infortuni da qualche settimana a questa parte, le due partite ravvicinate non ci hanno di certo aiutato. Contro il Falasche non volevamo ripetere la brutta prestazione fatta a Latina ed abbiamo provato a vincere, sfruttando il fattore campo, ma non siamo riusciti ad andare oltre il pareggio”.

 

Dopo la sosta una gara tutta in salita. A Cave servirà qualcosa più di un’impresa per portare via punti… “Andremo ad affrontare una corazzata come la Cavese, siamo consapevoli che sarà difficilissimo strappare punti lì, ma andremo a giocarcela come se fossimo già salvi, con la testa libera e senza l’obbligo di fare risultato”.

 

Sei arrivato da Rocca Priora a dicembre, in una situazione molto caotica. Cosa ti ha spinto a prendere questa decisione? “Sapevo della situazione non facile a Grottaferrata! Ho preso questa decisione perchè la Promozione l’ho fatta a 20 anni come giovane di Lega, poi purtroppo ho avuto un problema serio alle ginocchia e sono dovuto stare fermo per circa 3 anni. Ho ricominciato dalla Prima Categoria qualche anno fa e appena mi è capitato di rifare questo campionato ho voluto prendere l’occasione al volo”.

 

Molte voci si rincorrono sul futuro della Vivace. Come vivete questa instabilità dall’interno? “Noi pensiamo esclusivamente a fare i giocatori, cercando di dare il meglio in allenamento e la domenica in campo”.

 

In conclusione, la domanda è doverosa. La speranza play out è ridotta al lumicino: riuscite ancora a crederci? “Finchè c’è lotta, c’è speranza, anche se siamo consapevoli che rientrare in corsa per i play out adesso è davvero dura. Finché la matematica non ci condannerà definitivamente ci proveremo fino alla fine!”.

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