Promozione, Girone C – Nuova Florida, mister Celli da perfezionista: “Cresciamo in cinismo, faremo l’impossibile per l’Eccellenza!”

Ultima parentesi di riposo, prima del rettilineo finale. Il Team Nuova Florida intravede la linea del traguardo, ma non può alzarsi in piedi sui pedali, braccia al cielo. Alle spalle la Cavese di Antonini non molla un centimetro. Nell’ultima uscita i ragazzi di mister Bussone hanno avuto la meglio su un coriaceo Atl. Lariano, osso duro quando scende in campo all’Abbafati. Ai canali ufficiali del club di Ardea ha parlato il braccio destro di Bussone, mister Fabio Celli. C’è tutta l’esperienza nelle parole del “vice” biancorosso.

 

Archiviata anche la pratica Atletico Lariano. Eravate pronti ad una battaglia, a soffrire, in campo si è visto. Come giudica la prova? “Sapevamo benissimo delle difficolta da incontrare a Lariano, una squadra ostica ed un campo difficile. Ci eravamo preparati benissimo per questo incontro, evidenziando i loro pregi e le loro lacune. Come in molte partite di questo campionato, abbiamo avuto numerose possibilità per chiudere la partita, ma per quella legge mai scritta sul calcio “gol mangiati, gol subiti” abbiamo dovuto soffrire fino alla fine. Come al solito siamo stati poco cinici e poco concreti. I campionati si vincono anche e soprattutto sapendo sfruttare al meglio gli episodi. Sotto questo aspetto dobbiamo migliorare”.

 

Duecentosettanta minuti al traguardo. In questi casi, cosa reputa fondamentale per un tecnico trasferire alla propria squadra? “Mancano ancora tre partite, tutte determinanti e per noi tutte finali. L’aspetto mentale è fondamentale, dovremo lavorare soprattutto in questo ambito. I ragazzi stanno benissimo sia fisicamente che moralmente. Siamo convinti di farcela e faremo tutto il possibile ed anche l’impossibile per ottenere la promozione in Eccellenza”.

 

Il passato è alle spalle, è il domani quel che più conta. C’è peró una partita da evidenziare, nella quale avete capito che potevate arrivare fino in fondo? “Siamo partiti fin dalla preparazione con l’obiettivo di raggiungere i play off, traguardo che ci era stato “derubato” l’hanno scorso per la famosa questione del petardo. Ci portiamo ancora appresso quella ingiustizia e questo lo consideriamo un valore aggiunto per aver ottenuto quati risultati. Penso che siamo stati bravi in tutto l’arco del campionato, ma se devo scegliere una partita, credo che il pareggio a Sermoneta raggiunto all’ultimo minuto in maniera fortunosa, sia stato il segnale giusto per proseguire questa entusiasmante cavalcata”.

 

C’è da gestire una sosta, prima dell’impegno casalingo contro l’ostico Pro Roma. Esiste, in tali frangenti, la preoccupazione di un calo di tensione? “La pausa di Pasqua ci aiuterà a ricaricare un po’ di energie, soprattutto quelle nervose. Continueremo ad allenarci come sempre, con la stessa intensità e con lo stesso impegno. Non credo ci saranno cali di tensione, anzi saremo ancora piu convinti della nostra forza e lo dimostreremo nella difficile partita con il Pro Roma”.

Mister Bussone preferisce cucirsi la bocca, almeno per le prossime tre settimane. Chiedo a lei dunque un parere squisitamente tecnico sulle prime vostre avversarie. Dalla Cavese al Fonte Meravigliosa, passando per la finalista di Coppa Sermoneta. “Andrea è un allenatore preparatissimo, condividiamo insieme diversi anni di lavoro e le stesse metodologie di gioco e di allenamento. Abbiamo un confronto quasi quotidiano. Sapevamo fin dall’inizio di dover affrontare delle “corazzate”. La Cavese, il Sermoneta, ma anche il La Rustica, la Semprevisa e le inevitabili outsider che ci sono tutti gli anni, dalla Fonte Meravigliosa al Pro Roma, dallo Sporting Genzano al Lariano. Certamente sia la Cavese che il Sermoneta hanno avuto a disposizione delle rose importanti, giocatori come Matozzo, Pangrazi, Petrocchi, Giacchè, Ciccarelli: sono di altre categorie. Forse la squadra che mi ha impressionato di più per la qualità dei giocatori e per la gestione delle partite e del gioco è stato il Sermoneta, per questo faccio i miei complimento mister Gesmundo, un ottimo tecnico ed una persona seria. Faccio al Sermoneta l’augurio di vincere la Coppa, in modo da permettere alla Fonte di fare i play off. Questo dimostrerebbe, anche se non ce n’è bisogno, che il girone C di promozione laziale è sempre il più difficile e competitivo. Per noi sarebbe un onore riuscire a vincerlo”.

Ufficio Stampa Nuova Florida

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