ESCLUSIVA Prima Categoria, Girone F – Atletico Zagarolo, rialzati. La voce di capitan D’Amico: “Domenica abbiamo subìto dei torti, ma il gruppo è d’acciaio e vogliamo il vertice”

Lo Scalambra vince sul campo dell’Alberone, saluta la compagnia d’inseguitrici e se ne va. Dietro sgomitano, per un secondo posto che vale oro. Sognano la Promozione almeno in 8, fino al Praeneste ed al Castelverde. Già, perché l’inaspettata sconfitta di Borghesiana frena l’Atletico Olevano ed il Giardinetti corsaro stoppa i sogni di secondo posto dell’Atletico Zagarolo. Almeno per il momento. Per fare il punto sulla prima giornata del nuovo anno, la redazione di Lazioingol.it ha raggiunto il capitano-metronomo degli amaranto di mister Facchi, Valerio D’Amico.

 

Allo scoccare della stagione agonistica avreste mai immaginato di ritrovarvi ad inizio 2017 in questa posizione di classifica? No, soprattutto dopo le amichevoli estive che non sono andate bene, ma che paradossalmente ci hanno fatto bene. Appena è iniziato il campionato è scattato un qualcosa in noi di positivo. Abbiamo approcciato subito bene al torneo, la squadra si è compattata e si è formato subito un gruppo che io definisco d’acciaio. Abbiamo inanellato un serie positiva di risultati che ci hanno portato nelle zone alte della classifica. Come ho detto già tempo fa, non mi è mai piaciuto parlare di salvezza e adesso, arrivati quasi al giro di boa, è inutile nascondersi, siamo lì e vogliamo restarci fino alla fine. Abbiamo le qualità per farlo”.

 

Domenica ho potuto notare che vi siete lamentati dell’arbitraggio, in occasione della sconfitta casalinga contro il Giardinetti. Cos’è successo? “Si è vero, noi non ci siamo mai lamentati degli arbitri e non ne parliamo mai, ma quello che è successo domenica l’ho visto poche volte. Siamo stati prima raggiunti sul 2-2 con un doppio tocco di mano a dir poco evidente, con l’arbitro a 2 metri e alla fine abbiamo subito il terzo gol da una palla uscita fuori dal campo di almeno mezzo metro. Dispiace perché abbiamo lavorato tanto durante le feste, ci siamo allenati la vigilia di Natale, a Capodanno, praticamente quasi tutti i giorni e subire dei torti ingiustificati come questi ti fa arrabbiare molto. Ormai è passata e sono sicuro che ci riprenderemo ciò che ci è stato tolto, speriamo già da domenica”.

 

La perla su punizione non è bastata, dunque. Il tiro da fermo è un fondamentale a cui dedichi tanto allenamento? “Purtroppo non è bastata, era da un po’ che non segnavo su punizione. Di tempo ne dedico abbastanza, ero felice per il gol, ma lo ero soprattutto per la squadra. Ovviamente fa sempre piacere segnare o fare assist,  ma non importa che sia io o un altro a far gol, l’importante è che la squadra vinca. Noi, con il mister e tutto lo staff, ci sentiamo un’unica persona”.

 

Avete affrontato quasi tutto il girone d’andata. Dammi tre squadre che ti hanno impressionato favorevolmente. “Le tre squadre che mi hanno impressionato di più sono state il Castelverde, che contro di noi ha fatto una gran bella gara, ma poi si sono un po’ persi, gestendo male qualche gara di troppo. Poi chiaramente lo Scalambra Serrone, nettamente primo in classifica. Devo dire che mi avevano fatto una buona impressione, ma non pensavo potessero fare quanto fatto fino adesso. Mi hanno stupito e quindi complimenti a loro. La terza squadra che mi ha stupito è stata l’Alberone, ma per loro vale più o meno lo stesso discorso del Castelverde. Poi c’è una quarta, che è l’Atletico Olevano, sicuramente partita come una delle favorite, che affronteremo domenica. Ovviamente andremo lì  per cercare di portare a casa i tre punti, sarà sicuramente una partita aperta, una gran bella gara”.

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