Eccellenza, Girone A – Montecelio, la prima di Solimina è d’autorità: “Questo gruppo ha valori, sono convinto che non passeremo dai play out”

La scossa c’è stata, questo è fuori discussione. Dopo un Natale tormentato da vicende societarie delicate e complicate, il Montecelio ha esordito nel nuovo anno con una vittoria importantissima a Monterotondo contro l’Eretum.
“Sono tre punti che ne valgono sei”, ci spiega il nuovo tecnico Claudio Solimina, quello che nelle intenzioni del presidente Emilio Piervincenzi dovrebbe essere il valore aggiunto di una squadra profondamente rinnovata da defezioni, rinunce e nuovi arrivi. “Sono rimasto molto soddisfato dell’approccio alla partita – prosegue Solimina – e nel calcio l’approccio spesso è decisivo. Confesso che alla vigilia ero un po’ preoccupato perchè temevo di trovare una squadra scarica dal punto di vista mentale e in difficoltà sul piano atletico. Invece i ragazzi sono stati intelligenti, hanno capito la situazione e sono entrati in campo subito con l’atteggiamento giusto. Non è casuale l’espulsione di Le Rose dopo due minuti, perchè si trattava di una chiara occasione da gol cercata da Maione. Poi siamo stati bravi a gestire la superiorità numerica, senza avere fretta, ma con grande pazienza. Abbiamo sbagliato un po’ troppo negli ultimi 16 metri, questo è vero, ma era impossibile pretendere di essere perfetti alla prima uscita. Una volta passati in vantaggio con Fazi, non abbiano corso nerssun rischio, siamo stati lucidi fino al raddoppio di Manuele Sganga e lì è finita la partita”.
-Lei aveva visto spesso il Montecelio al Panichelli: che impressione ne aveva ricavato ?
“L’impressione di una squadra disorganizzata, senza ritmo e scarica mentalmente, focalizzata solo sull’obiettivo della Coppa Italia. E questo ha distolto energie preziose dal campionato, che rimane il traguardo primario della società. La squadra ha perso giocatori importanti nelle ultime settimane, è inutile nasconderlo, ma sono convinto che con il lavoro possiamo supplire anche alle partenze di calciatori di qualità. Ora i ragazzi stanno lavorando bene durante la settimana e ho cercato di farglielo capire che con la mentalità giusta anche certe lacune tecniche possono essere appianate. Perchè comunque questo è un buon gruppo, che ha dei valori”.
-Quindi lei ritiene di poter guidare il Montecelio fuori dalla zona play out?
“Ne sono convinto. Ma ripeto: mai dare nulla per scontato. Questo è un campionato molto equlibrato in cui, tolte le prime quattro della classifica, tutte le altre più o meno si equivalgono e a fare la differenza possono essere i particolari, la concentrazione, l’attitudine mentale, la capacità di lottare. Un paio di vittorie possono portarti in paradiso, un paio di sconfitte ricacciarti all’inferno. Lo so io e lo sanno i ragazzi. Già domenica mi aspetto la conferma di quanto visto a Monterotondo: il Tor Sapienza sta disputando un eccellente campionato, è in grande fiducia e fermarli non sarà facile. Ma noi non andremo lì per fare da comparse, questo è certo”.
Ufficio Stampa Montecelio

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