Eccellenza, Girone A – Montecelio, Amici va giù duro: “Sbagliato l’approccio, ora voglio una reazione”

Alessandro Amici il giorno dopo la disfatta: l’allenatore del Montecelio è ancora arrabbiato per la sconfitta incassata con la Valle del Tevere. Ma soprattutto per il modo in cui è maturata. Doveva essere una sorta di prova del 9, dopo la serie di tre vittorie consecutive in campionato, per capire dove può arrivare questa squadra e magari alzare l’asticella.

Il risultato maturato a Tor Bella Monaca dice che il Montecelio ha fallito l’esame di maturità. Come mai mister ?
“Io l’avevo intuito ancora prima del riscaldamento, avevo annusato l’aria, tanti anni di calcio mi hanno fatto capire cose che lo spettatore normale non percepisce. Mi è sembrato di rivivere la stessa vigilia della partita col Fiumicino”.

A cosa si riferisce: all’atteggiamento dei giocatori, alla mancata concentrazione o a segnali precisi ?
“Un insieme di cose. Diciamo che noi ci siamo spogliati e abbiamo giocato a pallone, mentre i nostri avversari hanno giocato a calcio. Sono stato chiaro ?”

Certo all’avvio la squadra è sembrata troppo morbida, ha incassato gol dopo un minuto su una disattenzione collettiva della difesa.
“Esatto, ecco cosa significa scendere in campo con l’atteggiamento sbagliato. Poi ci siamo ripresi, abbiamo costruito molto, abbiamo avuto il 67% di possesso palla contro il 33% dei sabini. Siamo andati cinque volte alla conclusione pericolosamente, concedendo agli avversari un solo tiro nel finale del primo tempo”.

Quindi eravate in partita. Ma all’inizio della ripresa di nuovo il patatrac.
“Appunto, ancora un approccio sbagliato e dopo cinque minuti abbiamo incassato il gol su calcio d’angolo. Una squadra importante, quale vuole diventare il Montecelio, deve avere giocatori capaci di dare continuità al progetto e non entrare in campo con l’atteggiamento sbagliato”.

Poi però siete rimasti in superiorità numerica dopo un quarto d’ora della ripresa, ma avete preso due gol in contropiede.
“Sì, potevamo raddrizzare la partita e invece l’abbiamo regalata. La differenza l’hanno fatta i cambi, anzi uno in particolare: il nostro ’96 Valentini, entrato al posto di Severini, ha regalato agli avversari due palloni che hanno prodotto due gol. Il loro ’96 ha inciso invece in modo opposto”.

Dopo sette giornate che voto dà alla squadra ?
“Sei e mezzo. Se riusciremo a meritare un 9, potremo aspirare a un posto tra le prime cinque del girone. Quello è il nostro obiettivo, oltre alla Coppa Italia, che non vorrei trascurare. Guardi, le dico una cosa: nei primi 11/12 giocatori noi siamo una buona squadra. E penso di essere stato chiaro. Chi vuole stare con me deve fare come dico io, altrimenti può cambiare aria”.

La prima sconfitta stagionale dell’Atletico Fiumicino cosa significa ?
“Non significa niente. Si lotterà per il secondo posto, loro sono di un’altra categoria. Sono la Juventus dell’Eccellenza. Si tratta di un episodio che non avrà seguito, ne sono certo”.

Per tornare al Montecelio, cosa si aspetta domenica a Monterotondo Scalo contro il Real ?
“Una grande reazione, soprattutto di testa. Voglio una squadra cattiva e determinata sin dal fischio d’inizio”.

Ci sarà qualche novità di formazione ?
“Sì, penso che Andrea Cesaro scenderà in campo dal primo minuto. Lui è un giocatore molto importante per questa squadra, anche se è solo al 50% della condizione. Ma la sua tecnica e la sua personalità per noi sono fondamentali”.

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