Seconda Categoria, Girone G – De Rossi, Montella: “Non sono un gestore…”

ROMA. Proseguendo la nostra passeggiata nel poco illuminato proscenio della Seconda Categoria, abbiamo il piacere di intervistare mister Paolo Montella che, dopo oltre 25 anni di panchina tra settore giovanile e prima squadra, si appresta per il secondo anno consecutivo a guidare da bordo campo il De Rossi, squadra militante nel Girone G del campionato di Seconda Categoria. Suggestiva la cornice del bell’impianto di Via Fabri, disturbiamo il mister impegnatissimo nei suoi meticolosi allenamenti.
Dopo la bella cavalcata dello scorso anno e la conquista della Coppa Disciplina come migliore del Lazio, anche quest’anno si ritrova ad affrontare un campionato in Seconda… S’immaginava che quanto conseguito sul campo ed il comportamento le avrebbe consentito di salire in Prima? “Sinceramente devo ammettere che un pensierino ce l’avevo fatto per tre semplici motivi: il primo perchè i ragazzi hanno espresso un gioco per cui il quarta posto finale ci stava sicuramente stretto, poi perchè il nostro comportamento è stato semplicemente irreprensibile (mai un espulso in campo), ma di questo alla Federazione importa poco, ed in ultimo perchè ci avrei tenuto particolarmente a bissare la vittoria conseguita l’anno prima in Prima Categoria con l’Olimpia”
Mi aggancio a quest’ultima affermazione; per l’appunto due anni fa vinse prepotentemente il campionato con ben 5 giornate di anticipo e venne immediatamente esonerato senza nemmeno attendere la fine dello stesso. Se ne parlò molto nell’ambiente del calcio ma nulla è mai trapelato, se la sente adesso, a freddo di parlarcene? “Ormai è acqua passata, è vero se ne parlò tantissimo ma io posso solo dire che quell’esperienza mi ha fortificato. La differenza di vivere il calcio stava fra la gestione e l’applicazione. Il calcio dà e prende nello stesso modo  ed io posso solo dire che con i miei metodi lo scorso anno ho fatto 59 punti in 28 partite con 81 gol fatti e 28 subiti… E questo resta. Ripeto la mia filosofia di fare calcio è diversa da quella di un gestore, tutto qua”.
Va bene mister, molto diplomatico. Torniamo all’attualità allora, ci dica che stagione l’aspetta e come è composto il suo organico? “Ogni anno cerco di chiudere la rosa sempre con 25 giocatori, pensate che lo scorso anno 18 di questi provenivano da periodi di inattività anche piuttosto lunghi, per cui farli ritornare a giocare fu una grossa gratificazione. Quest’anno siamo riusciti a confermare 15 elementi ed abbiamo integrato la rosa con altri di indubbio valore tecnico. La linea è sempre quella verde con ragazzi anche del 95/96/97/98, cosa che in Seconda Categoria si vede difficilmente. In questo momento leggo che moltissime squadre si sono attrezzate per vincere, io dico solamente che siamo una squadra “completa” in tutti i suoi reparti e che faremo di tutto per migliorare la posizione precedente, a fine anno tireremo le somme.”
Ho capito, non vuole sbilanciarsi e visto che non siamo riusciti a farle tirare fuori scheletri dall’armadio, possiamo chiederle almeno se si sente di dover ringraziare qualcuno? “Più di qualcuno… In primis il “mio” Presidente Damiano Tomassini che mi permette, anzi mi asseconda, in ogni iniziativa. Poi al gruppo dei ragazzi che abbiamo creato praticamente dal nulla, il mio secondo e grande amico Remo Diana, oltre all’intero staff Gianluca Noccioli per i portieri, Giancarlo Addeo dirigente factotum e Fabio Vitale nostro match analist. Insomma sto disputando un campionato di seconda Categoria ma l’ambiente che mi circonda è davvero di un altro livello”.
Ringraziando il mister per la disponibilità lo vediamo allontanarsi con una certa fretta, prossimamente ci sono amichevoli precampionato e al De Rossi non si trascura nulla.
Fabio Caterini – Pontinacalcioshow.com

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